La Nuova Sardegna

Nuoro

nella riunione di martedì 

In Consiglio la mozione di sfiducia contro il presidente Fabrizio Beccu

di Francesco Pirisi
In Consiglio la mozione di sfiducia contro il presidente Fabrizio Beccu

NUORO. Martedì prossimo il consiglio comunale voterà la mozione di sfiducia contro il presidente Fabrizio Beccu, presentata dai 12 consiglieri di opposizione. La convocazione ieri mattina, dopo la...

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NUORO. Martedì prossimo il consiglio comunale voterà la mozione di sfiducia contro il presidente Fabrizio Beccu, presentata dai 12 consiglieri di opposizione. La convocazione ieri mattina, dopo la riunione dei capigruppo. La mozione è stata protocollata martedì scorso, all’indomani di una nuova riunione dell’assemblea civica segnata dal muro contro muro tra le due parti politiche. Seduta iniziata con l’esposizione da parte dei gruppi di minoranza di uno striscione con la scritta “dimissioni”, richieste al sindaco Andrea Soddu. Le ragioni della sfiducia nei confronti di Beccu hanno ragioni diverse, seppur collegate allo scontro con la maggioranza, di cui il presidente del consiglio è espressione politica. Il punto di maggior frizione a settembre. Beccu viene accusato di negare il diritto di parola ai consiglieri per il fatto di avere chiuso la seduta dell’assemblea subito dopo il ritiro da parte del sindaco della delibera sugli equilibri di bilancio di metà annata. Il presidente, da parte sua, spiegherà di avere applicato il regolamento, per il quale se manca l’oggetto da esaminare viene meno anche la discussione. Gli eventi degli ultimi giorni hanno acuito lo scontro. Tra le accuse il mancato rispetto dei tempi per la consegna dei documenti sugli ordini del giorno consiliari. Il sindaco ha rinnovato la fiducia al presidente dell’assemblea. Fiducia che martedì affronta il banco di prova dell’aula. Lo scoglio dei 12 voti dell’opposizione che ha presentato la sfiducia dovrebbe essere superato con il diniego dei 13 consiglieri di maggioranza, compreso Fabrizio Beccu. Si vota però a scrutinio segreto e il fatto se non altro determina una certa suspense. Ieri era anche la giornata della seduta della commissione bilancio, convocata dalla presidente Claudia Camarda, del Psd’Az. Un nulla di fatto, comunica Camarda: «Non c’era né il sindaco e né il segretario comunale, dai quali ci aspettavamo delle risposte riguardo all'accertamento su alcuni mancati pagamenti di vecchie tasse».

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