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Nuoro

Oculistica, al poliambulatorio arriva il tomografo

Oculistica, al poliambulatorio arriva il tomografo

In funzione uno strumento indispensabile per la prevenzione delle patologie a carico della retina

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NUORO. Nuovi arrivi nel poliambulatorio di via Manzoni: un nuovo tomografo ottico computerizzato, un importante strumento diagnostico, è stato acquistato, infatti, grazie a un generoso contributo della Fondazione di Sardegna e alla disponibilità dell’azienda per la tutela della salute. Al collaudo del nuovo strumento erano presenti il direttore dell’Assl di Nuoro, Grazia Cattina, affiancata dal direttore del distretto Sanitario di Gesuina Cherchi e da tutti i medici oculisti del distretto di Nuoro. Il tomografo ottico computerizzato è uno strumento innovativo, non invasivo, totalmente innocuo che ha rivoluzionato il modo di fare diagnosi nel mondo dell’oculistica, in particolare nell’ambito delle patologie a carico della retina.

L’Oct permette di ottenere delle scansioni corneali e retiniche molto precise e dettagliate, grazie alle quali è possibile formulare una diagnosi precoce per molte patologie. Il nuovo strumento consente di analizzare la retina come se si trattasse di un preparato istologico, riuscendo ad osservarla in tutti i suoi strati, consentendo diagnosi molto fini e precoci e, di conseguenza, consentendo di iniziare le terapie con largo anticipo. In particolare sarà possibile studiare in maniera approfondita la macula e le patologie ad essa correlate. Il nuovo strumento, combinato al perimetro per l’esame del campo visivo e al pachimetro, completa gli strumenti per la diagnosi e la gestione del glaucoma. Sino a oggi nel poliambulatorio di Nuoro era possibile valutare la progressione della patologia osservando i cambiamenti del nervo ottico alla lampada a fessura, e i danni del campo visivo attraverso la perimetria computerizzata. Cambiamenti che si manifestano solo dopo che milioni di fibre nervose sono andate perse. Con l’Oct è possibile studiare le variazioni quantitative delle fibre nervose prima ancora che queste possano provocare variazioni del nervo ottico o danni del campo visivo, e – quindi - consentendo anche in questo caso di iniziare o modificare le terapie con largo anticipo rispetto alla comparsa dei danni funzionali.

Si tratta, dunque, di un grande salto di qualità per l’oculistica del poliambulatorio di Nuoro, che consentirà di seguire con maggiore accuratezza e precisione i pazienti che si rivolgeranno alla struttura. Tanti ringraziamenti sono andati al direttore del distretto socio sanitario di Nuoro, Gesuina Cherchi, al medico oculista Alberto Grünberger, che nel 2014 predisposero e presentarono il progetto, e a tutto il personale dell’Assl di Nuoro che, a vario titolo, ha creduto nell’iniziativa e ha contribuito a realizzarla.

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