accuse alla giunta
Piano periferie, il Pd critico: non ci sono ancora i progetti
NUORO. Il Pd, partito all’opposizione in consiglio comunale, dove può contare su un unico rappresentante, non perde occasione per attaccare il sindaco Soddu e la sua maggioranza. La notizia del...
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NUORO. Il Pd, partito all’opposizione in consiglio comunale, dove può contare su un unico rappresentante, non perde occasione per attaccare il sindaco Soddu e la sua maggioranza. La notizia del rifinanziamento del piano delle periferie dà così lo spunto a Francesco Manca, vice segretario provinciale, per criticare Soddu. «Rimangono – scrive – tutte le perplessità legate al fatto che il Comune di Nuoro non ha posto in essere, a suo tempo, la progettazione necessaria che ne ha messo a rischio la conferma, così come altre opere pubbliche, a cominciare dal centro intermodale, rischiano di diventare ulteriori incompiute. È assolutamente necessario che il sindaco Soddu esca dai giochini tattici nel quale questa crisi politica che ha stancato tutti e dura ormai da sei mesi, lo ha trascinato e nomini immediatamente un assessore che possa seguire con costanza e attenzione tutto il settore dei lavori pubblici», scrive Manca che denuncia «l’assurda concentrazione nelle mani del sindaco di ben tre assessorati (...) Soddu ha avuto dall’Anci nazionale un’altra chance per evitare un ulteriore disastro per la città, non la sprechi per la propria incapacità di esercitare il proprio ruolo».
Domani intanto è in programma un’altra riunione del consiglio comunale. All’ordine del giorno c’è la mozione di sfiducia contro il presidente Fabrizio Beccu presentata dai 12 consiglieri di opposizione. Le ragioni della sfiducia nei confronti di Beccu hanno ragioni diverse, seppur collegate allo scontro con la maggioranza, di cui il presidente del consiglio è espressione politica. Il punto di maggior frizione a settembre. Beccu venne accusato di negare il diritto di parola ai consiglieri per il fatto di avere chiuso la seduta dell’assemblea subito dopo il ritiro da parte del sindaco della delibera sugli equilibri di bilancio di metà annata. Il presidente sostiene invece di avere applicato il regolamento, per il quale se manca l’oggetto da esaminare viene meno anche la discussione.
Domani intanto è in programma un’altra riunione del consiglio comunale. All’ordine del giorno c’è la mozione di sfiducia contro il presidente Fabrizio Beccu presentata dai 12 consiglieri di opposizione. Le ragioni della sfiducia nei confronti di Beccu hanno ragioni diverse, seppur collegate allo scontro con la maggioranza, di cui il presidente del consiglio è espressione politica. Il punto di maggior frizione a settembre. Beccu venne accusato di negare il diritto di parola ai consiglieri per il fatto di avere chiuso la seduta dell’assemblea subito dopo il ritiro da parte del sindaco della delibera sugli equilibri di bilancio di metà annata. Il presidente sostiene invece di avere applicato il regolamento, per il quale se manca l’oggetto da esaminare viene meno anche la discussione.
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