Scuola kitesurf, il Comune fa ricorso
di Sergio Secci
Siniscola, il Tar aveva dato ragione a un imprenditore escluso dalle concessioni
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SINISCOLA. «Illogicità nell’attribuzione dei punteggi e difetto di motivazione». Con queste motivazioni, il Tar della Sardegna nei mesi scorsi aveva dato ragione a Fabio Tiboni, campione di kitesurf e istruttore originario di Rimini al quale il Comune di Siniscola aveva negato un piccolo tratto di spiaggia nella zona della peschiera per creare una scuola di kite. L’amministrazione comunale ha però deciso di presentare ricorso, e nei giorni scorsi la giunta ha deliberato di costituirsi in giudizio contro il ricorso dell’Asd kite circus.
Dal 2014 al 2016, l’associazione aveva gestito una scuola nella spiaggia di La Caletta ma lo scorso anno, dopo aver presentato la richiesta di iscrizione al registro e il rinnovo dell’autorizzazione per il corridoio di lancio, Tiboni si era visto negare il permesso che era stato assegnato invece a un’altra società con un criterio di valutazione che il Tar ha poi giudicato non corretto. Il collegio della prima sezione, presieduto da Caro Lucrezio Monticelli, aveva infatti deciso di annullare la determina comunale del 2017 e la vicenda era finita anche sui banchi del consiglio con l’opposizione che aveva chiesto di procedere in tempi rapidi al rinnovo della procedura di esame e valutazione delle domande. Antonio Bidoni e Lucio Carta, oltre a chiedersi chi avrebbe pagato le spese giudiziali avevano parlato di illogicità dell’operato dell’amministrazione vista la sentenza di annullamento del Tar.
La vicenda prende il via nel maggio 2017 quando vengono avviate le procedure per l’iscrizione al registro delle attività esercitabili sul demanio marittimo. Sulla base del regolamento comunale c’è spazio però per una sola autorizzazione per kitesurf e altri sport acquatici. Il servizio di pianificazione urbanistica redige e approva la graduatoria, al primo posto l’associazione Kite Surf La Caletta. Tiboni presenta ricorso chiedendo l’annullamento della determinazione per illegittimità nell’assegnazione dei punteggi.
Dal 2014 al 2016, l’associazione aveva gestito una scuola nella spiaggia di La Caletta ma lo scorso anno, dopo aver presentato la richiesta di iscrizione al registro e il rinnovo dell’autorizzazione per il corridoio di lancio, Tiboni si era visto negare il permesso che era stato assegnato invece a un’altra società con un criterio di valutazione che il Tar ha poi giudicato non corretto. Il collegio della prima sezione, presieduto da Caro Lucrezio Monticelli, aveva infatti deciso di annullare la determina comunale del 2017 e la vicenda era finita anche sui banchi del consiglio con l’opposizione che aveva chiesto di procedere in tempi rapidi al rinnovo della procedura di esame e valutazione delle domande. Antonio Bidoni e Lucio Carta, oltre a chiedersi chi avrebbe pagato le spese giudiziali avevano parlato di illogicità dell’operato dell’amministrazione vista la sentenza di annullamento del Tar.
La vicenda prende il via nel maggio 2017 quando vengono avviate le procedure per l’iscrizione al registro delle attività esercitabili sul demanio marittimo. Sulla base del regolamento comunale c’è spazio però per una sola autorizzazione per kitesurf e altri sport acquatici. Il servizio di pianificazione urbanistica redige e approva la graduatoria, al primo posto l’associazione Kite Surf La Caletta. Tiboni presenta ricorso chiedendo l’annullamento della determinazione per illegittimità nell’assegnazione dei punteggi.
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