Beccu, muro contro muro la maggioranza diserta
di Francesco Pirisi
La coalizione che sostiene l’amministrazione Soddu non si presenta in aula Il consiglio comunale continua a saltare. Nessuna prova di dialogo tra le forze
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NUORO. Un ammutinamento, se non fosse che si tratta della forza alla guida il Comune. Il sindaco Andrea Soddu e la sua maggioranza anche ieri hanno disertato la seduta del consiglio, convocato per votare la mozione di sfiducia nei confronti del presidente Fabrizio Beccu, presentata dai gruppi di minoranza. Contrariamente a tre giorni prima, quand’erano presenti tra i banchi del pubblico, ieri neanche l’ombra in municipio della coalizione al governo dell’ente dal 2015. Al completo l’opposizione con i suoi 12 esponenti. Il quorum ridotto di presenze della seconda convocazione ieri ha permesso l’apertura della seduta. Il presidente Nicola Porcu (che ha sostituito Beccu) ha chiuso però quasi subito, per l’impossibilità di arrivare a un voto valido, garantito soltanto dalla metà più uno (13 consiglieri) dei 24 seggi assegnati all’assemblea. Sarà la conferenza dei capigruppi a decidere la nuova data. L’unica cosa certa è che la questione potrebbe andare avanti per molto tempo, sia per questo rompicapo dei quorum, sia per il fatto che sinora non vi sono stati neppure tentativi di dialogo per sciogliere i nodi che hanno portato alla mozione. Prima che iniziassero i lavori sull’ordine del giorno, il passaggio consiliare è stato segnato dall’intervento del capogruppo del Psd’Az, Claudia Camarda su un fatto che sarebbe successo in una scuola materna cittadina: «Un bambino non ha potuto usufruire della mensa perché la sua famiglia è nell’impossibilità economica di pagare la retta. Tanto da dover lasciare l’aula ogni giorno alle 12. L’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema». Da parte degli amministratori sulla questione dovrebbe arrivare un chiarimento nei prossimi giorni. La risposta ufficiosa è che non è stato segnalato alcun caso di disagio o richiesta d’intervento all’assessorato dei Servizi sociali, guidato da Valeria Romagna. Una seduta non lunga, segnata da un paio di sospensioni, nelle quali i gruppi di minoranza hanno comunicato e approvato una risoluzione, dove si chiede ad Andrea Soddu e alla sua giunta di rimettere il mandato: «La conservazione degli incarichi di governo non può e non deve essere l’unica ragione che muove il sindaco e la sua coalizione verso posizioni di arroccamento che si riflettono in modo inevitabile in una costante umiliazione delle vita democratica delle istituzioni politiche cittadine». La risoluzione è come un’appendice della stessa mozione e conseguente al fatto dell’impossibilità di votare la prima. Così come conferma l’esponente della Lega, Pier Luigi Saiu: «La nostra azione è motivata dalle ripetute violazioni alle norme poste a tutela delle funzioni dei consiglieri comunali e costituiscono il riflesso evidente delle difficoltà del sindaco e della sua maggioranza nella conduzione dell’azione amministrativa». Mozione di sfiducia che Soddu e compagni hanno respinto con sdegno, ritenendola strumentale e ingiusta nei confronti del capo dell’assemblea. Sul fatto che il sostegno al presidente del consiglio sia vero e appassionato, ieri la capogruppo del Psd’Az, Camarda ha espresso i suoi dubbi: «Se c’è questa attenzione nei confronti di Beccu perché non sono venuti a dargli il sostegno in aula?».
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