La Nuova Sardegna

Nuoro

L’indagine

Una coltellata al cuore e una al polmone, così è morto Simone Concas: i risultati dell’autopsia

di Alessandro Mele
Una coltellata al cuore e una al polmone, così è morto Simone Concas: i risultati dell’autopsia

Il presunto omicida resta rinchiuso nell’istituto per minori di Quartucciu

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Bari Sardo Due coltellate fatali. La prima, inferta da destra, ha superato le costole prima di raggiungere il pericardio e danneggiare irreversibilmente un ventricolo del cuore. La seconda, invece, sferrata mentre la vittima si trovava girata sul lato sinistro, ha perforato il polmone all’altezza dell’ascella. Secondo i primi esiti dell’autopsia effettuata a Lanusei dagli anatomopatologi Roberto Demontis e Danilo Fois, alla presenza di Antonio Nieddu, consulente di parte nominato dall’avvocato Marcello Caddori, difensore del minorenne di Ilbono accusato di omicidio, sarebbe morto così Simone Concas, il 19enne di Bari Sardo assassinato nella serata di mercoledì 22 luglio all’ingresso del centro sportivo di via Leonardo da Vinci.

Stando ai primi risultati dell’esame medico legale eseguito sul corpo del giovane, si sarebbe trattato di un accoltellamento frontale, avvenuto mentre vittima e aggressore si trovavano in piedi l’uno davanti all’altro, come nel corso della precedente colluttazione cominciata a margine dell’investimento della sorella del presunto omicida, il minorenne che è nell’istituto minorile di Quartucciu dalle primissime ore del mattino successivo all’omicidio.

L’esame avrebbe poi evidenziato la presenza di alcuni segni, frutto di contusioni o cadute, su un ginocchio ed escoriazioni sulla pianta dei piedi. Le prime sono probabilmente dovute alla colluttazione, le altre al fatto che il 19enne, dopo aver investito la ragazza di Ilbono, avrebbe tentato la fuga scalzo. Alcune novità emergono anche dalle indagini. Dennis Loi, fidanzato della giovane tutt’ora ricoverata all’ospedale Brotzu di Cagliari con delle gravi lesioni alle gambe, sarebbe infatti stato iscritto nel registro degli indagati. Si attendono gli sviluppi dell’indagine per capire se si tratti del più classico degli “atti dovuti” perché presente sul luogo del delitto o se vi siano altre e ben precise motivazioni. E mentre il presunto omicida resta rinchiuso nell’istituto per minori di Quartucciu, in via Leonardo da Vinci proseguono le perquisizioni dei carabinieri del comando provinciale di Nuoro.

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