Cento volontari ospedalieri schierati per regalare un sorriso
di Stefania Vatieri
Oggi la giornata dell’Avo nei locali dell’Exmè, nel San Francesco e nel Centro commerciale La presidente Annassunta Cucca: «Il nostro aiuto passa soprattutto attraverso il dialogo e l’ascolto»
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Stare accanto a chi è in difficoltà, fornendo sostegno e aiuto, con il chiaro obiettivo di donare una piccola porzione del proprio tempo in cambio della felicità altrui. Una filosofia di vita che, vista più da vicino appare fatta di tanti sorrisi, dedizione, vicende umane diverse eppure simili. È in questo contesto che oggi, negli spazi dell’Exmè, nella hall dell’ospedale San Francesco e al Centro commerciale Pratosardo sarà celebrata la 10ª giornata nazionale dell’Avo, associazione volontari ospedalieri, la quale opera anche in città dal 2010 con all’attivo un centinaio di volontari che ogni giorno affiancano il lavoro del personale sanitario per lenire le sofferenze dei pazienti.
«Oggi rinnoviamo l’impegno di tutti i volontari verso la società, verso chi si trova in un momento di difficoltà – spiega Annassunta Cucca, presidente provinciale Avo –. Siamo anche qui per cogliere lo spirito del volontario Avo ed invogliare quante più persone possibili ad intraprendere questa strada – sottolinea —. E il nostro impegno lo profondiamo non solo tra le corsie dell’ospedale San Francesco ma anche nel reparto di Pneumologia dello Zonchello, offrendo gratuitamente una presenza discreta, ma carica di calore umano, per lenire, attraverso il dialogo ma soprattutto l’ascolto, la sofferenza ed il senso di isolamento dei malati e degli anziani». Una giornata dunque per riconoscere il lavoro di quanti trascorrono il proprio tempo al servizio degli altri, che sarà anche occasione di incontro, di ascolto e di condivisione. «I nostri pazienti ci chiamano le “regala tempo” un’espressione tanto semplice quanto profonda perché racchiude in poche parole il senso della nostra opera – prosegue la presidente Avo –. Vogliamo lanciare un appello rivolto a tutti: bastano due ore alla settimana per fare felice una persona che sta attraversando un momento difficile». Un’ondata di generosità che in questi ultimi anni, assicura la presidente provinciale Avo, sta contagiando sempre più giovani che dimostrano grande spirito di gruppo e una spiccata propensione all’ascolto. «Ma sopratutto esprimono la necessità di donarsi, ricevendo in cambio anche solo un semplice sorriso – prosegue Annassunta Cucca –. Ecco, in questa giornata vorrei che fossero proprio loro, le nuove generazioni, a farsi avanti e aderire alla nostra associazione. Perché è della loro preziosa presenza che sono assettate le persone che andiamo a trovare». Protagonisti in questa missione all’insegna della solidarietà e del l’altruismo più profondo, sono anche gli studenti dei licei barbaricini con i quali ogni anno vengono svolti degli importanti progetti.
«Quest’anno sono stati coinvolti i ragazzi dell’Istituto tecnico “Chironi” che a turno e affiancati da noi hanno svolto volontariato nell’ospedale nuorese – conclude Annassunta Cucca –. I ragazzi sono rimasti entusiasti dal mondo del volontariato, ci hanno confessato di essersi sentiti arricchiti da questa esperienza unica e indescrivibile».
«Oggi rinnoviamo l’impegno di tutti i volontari verso la società, verso chi si trova in un momento di difficoltà – spiega Annassunta Cucca, presidente provinciale Avo –. Siamo anche qui per cogliere lo spirito del volontario Avo ed invogliare quante più persone possibili ad intraprendere questa strada – sottolinea —. E il nostro impegno lo profondiamo non solo tra le corsie dell’ospedale San Francesco ma anche nel reparto di Pneumologia dello Zonchello, offrendo gratuitamente una presenza discreta, ma carica di calore umano, per lenire, attraverso il dialogo ma soprattutto l’ascolto, la sofferenza ed il senso di isolamento dei malati e degli anziani». Una giornata dunque per riconoscere il lavoro di quanti trascorrono il proprio tempo al servizio degli altri, che sarà anche occasione di incontro, di ascolto e di condivisione. «I nostri pazienti ci chiamano le “regala tempo” un’espressione tanto semplice quanto profonda perché racchiude in poche parole il senso della nostra opera – prosegue la presidente Avo –. Vogliamo lanciare un appello rivolto a tutti: bastano due ore alla settimana per fare felice una persona che sta attraversando un momento difficile». Un’ondata di generosità che in questi ultimi anni, assicura la presidente provinciale Avo, sta contagiando sempre più giovani che dimostrano grande spirito di gruppo e una spiccata propensione all’ascolto. «Ma sopratutto esprimono la necessità di donarsi, ricevendo in cambio anche solo un semplice sorriso – prosegue Annassunta Cucca –. Ecco, in questa giornata vorrei che fossero proprio loro, le nuove generazioni, a farsi avanti e aderire alla nostra associazione. Perché è della loro preziosa presenza che sono assettate le persone che andiamo a trovare». Protagonisti in questa missione all’insegna della solidarietà e del l’altruismo più profondo, sono anche gli studenti dei licei barbaricini con i quali ogni anno vengono svolti degli importanti progetti.
«Quest’anno sono stati coinvolti i ragazzi dell’Istituto tecnico “Chironi” che a turno e affiancati da noi hanno svolto volontariato nell’ospedale nuorese – conclude Annassunta Cucca –. I ragazzi sono rimasti entusiasti dal mondo del volontariato, ci hanno confessato di essersi sentiti arricchiti da questa esperienza unica e indescrivibile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
