Ulassai accoglie ottanta pernici sarde
Via al progetto di ripopolamento faunistico nelle campagne del paese
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ULASSAI. Progetto di ripopolamento faunistico. Nei giorni scorsi sono arrivate in paese le prime 80 pernici sarde. Cacciatori, amministratori locali ed enti deputati alla gestione faunistica si sono dati appuntamento per promuovere e realizzare un progetto sperimentale di ripopolamento di pernice sarda in un’area sottoposta dall’Università degli studi di Sassari a studi e censimenti. In un contesto ambientale favorevole, in presenza di una buona vocazione faunistica, sono arrivate a Ulassai le prime 80 pernici sarde provenienti dal centro fauna di Forestas a Monastir.
Il sindaco Gian Luigi Serra spiega che risultati di questo progetto, che durerà tre anni, verranno pubblicati in un report scientifico che potrà servire alle amministrazioni provinciali a intraprendere nuove scelte gestionali di pianificazione e programmazione faunistico-venatoria nel proprio territorio. « I soggetti allevati da Forestas – viene rimarcato – oltre a essere geneticamente selezionati e sottoposti a rigorosi controlli sanitari, hanno un alto livello di selvaticità che, dopo un periodo di preambientamento, potrebbe garantire loro l’inserimento nel nuovo ambiente e l’auspicato successo riproduttivo». I cacciatori hanno accolto con entusiasmo il progetto e hanno collaborato in tutte le sue fasi. «La loro collaborazione – fa rilevare Serra – è infatti risultata preziosa nel censimento primaverile e tardo estivo (realizzato con il coordinamento dell’Università di Sassari) e nella costruzione delle voliere di preambientamento. È solo attraverso un percorso di gestione faunistica del proprio territorio che si può arrivare con soddisfazione all’attuazione dei principi di caccia programmata». (l.cu.)
Il sindaco Gian Luigi Serra spiega che risultati di questo progetto, che durerà tre anni, verranno pubblicati in un report scientifico che potrà servire alle amministrazioni provinciali a intraprendere nuove scelte gestionali di pianificazione e programmazione faunistico-venatoria nel proprio territorio. « I soggetti allevati da Forestas – viene rimarcato – oltre a essere geneticamente selezionati e sottoposti a rigorosi controlli sanitari, hanno un alto livello di selvaticità che, dopo un periodo di preambientamento, potrebbe garantire loro l’inserimento nel nuovo ambiente e l’auspicato successo riproduttivo». I cacciatori hanno accolto con entusiasmo il progetto e hanno collaborato in tutte le sue fasi. «La loro collaborazione – fa rilevare Serra – è infatti risultata preziosa nel censimento primaverile e tardo estivo (realizzato con il coordinamento dell’Università di Sassari) e nella costruzione delle voliere di preambientamento. È solo attraverso un percorso di gestione faunistica del proprio territorio che si può arrivare con soddisfazione all’attuazione dei principi di caccia programmata». (l.cu.)
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