La Nuova Sardegna

Nuoro

I 5 gioielli ogliastrini nella mappa degli interventi

Templi, villaggi e tombe dei giganti del periodo nuragico al centro di nuove campagne di scavo  

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LANUSEI. Nella stesura del piano straordinario degli scavi gli amministratori regionali seguito la vecchia suddivisione territoriale nelle otto province. Per le campagne di scavi dei siti archeologici presenti in Ogliastra la Regione ha predisposto un’apposita scheda. E così nella cartina dell’Isola allegata alla presentazione del piano sono comparsi i cinque interventi che riguardano altrettanti siti, tutti risalenti all’età nuragica. A mille metri d’altitudine, nella suggestiva cornice dei Tacchi al limite tra i territori di Osini e Gairo c’è il complesso nuragico di Serbissi.

La struttura che si presenta ancora in ottimo stato, è composta da un maestoso nuraghe a quattro torri, da villaggio, grotta e da due tombe di giganti. Vicino ci sono altri due nuraghi monotorre. «Il sito – assicura Dessena – verrà presto valorizzato e potrà essere visitato da turisti e appassionati». Un altro intervento riguarda una delle principali testimonianze della civiltà nuragica nell’isola: il villaggio santuario di “S’arcu ’e is forros” nel territorio di Villagrande Strisali. Tre diverse campagne di scavo hanno portato alla luce importantissimi reperti. Chissà cosa riemergerà ancora dagli antichi strati. E ancora c’è il complesso di Gennacili nel parco Seleni a Lanusei, il nuraghe Nastasi a Tertenia e vari siti extraurbani a Urzulei. (g.f.)

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