Macomer, gas cittadino: via libera dalla Regione
di Giulia Serra
Parere favorevole per la progettazione e costruzione della rete del metano La posa e la gestione dell’opera è stata affidata alla società Fiamma 2000
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MACOMER. A volte ritornano: sono trascorsi vent’anni dalla prima progettazione per portare il gas in città, ma il piano non è mai giunto a termine. La scorsa settimana, dopo un lungo iter burocratico, è arrivato invece il via libera dall’unità tecnica regionale (Utr), con il parere favorevole alla progettazione, costruzione e gestione della rete del gas metano ad uso civile, artigianale, industriale e commerciale nel centro abitato di Macomer. Il progetto definitivo, approvato già dal 2014 dal consiglio comunale e poi riproposto in sede regionale, ha avuto un iter burocratico decisamente lungo che giunge solo oggi a compimento. Per la realizzazione dell’intervento strutturale, che interesserà tutto il perimetro urbano della città, sono previsti due anni di lavori. Il piano vale 8,6 milioni di euro, parte a valere su finanziamenti pubblici e parte su investimento privato.
La concessionaria, col trascorrere degli anni, è cambiata: la posa della rete e la sua gestione è affidata ora a Fiamma 2000, società con sede ad Ardea che opera nell'installazione e nel rifornimento di impianti alimentati a Gpl nel centro Italia ed in Sardegna. Fiamma 2000 – subentrata alla Società Mediterranea Energia, che a sua volta aveva rilevato il ramo aziendale ceduto dalla Conscoop di Forlì – già nel 2012 aveva depositato presso il Comune il progetto per completare l’opera avviata e realizzata solo in parte negli anni duemila. A fronte della specializzazione della società, è probabile che ad alimentare la rete non sarà, come previsto nel progetto originale, l’aria propanata, bensì il Gpl, gas di petrolio liquefatti, una miscela di idrocarburi gassosi. La storia del progetto. Era il 1998 quando Macomer predisponeva la realizzazione di una infrastruttura che avrebbe dovuto erogare aria propanata in attesa dell’arrivo del metano. Una rete convertibile, senza necessità di adattamenti al momento della effettiva metanizzazione della Sardegna, realizzata dall'azienda Conscoop, concessionaria per 25 anni della sua gestione. Nel duemila iniziarono i lavori sul Corso Umberto e in parte del centro storico, con la posa di circa due km di rete e, nel 2003, alcune centinaia di utenze aderirono alla campagna promozionale a prezzi agevolati per prenotare l’allaccio alla rete. A livello regionale il piano venne però stravolto: arriva il progetto del gasdotto Algeria-Sardegna-Italia affidato alla Galsi – che prevedeva di portare il gas in Sardegna entro il 2009 – e il finanziamento delle sole reti comunali da far entrare in esercizio in via transitoria con aria propanata diviene superato, così come anche la strategia di metanizzazione, che non deve più avvenire per singoli Comuni ma per bacini d’utenza.
A Macomer il progetto si arena e non viene concluso. Tanti i tentativi di riprenderne in mano le sorti, ma la sua definizione si interseca con la storia complessa e accidentata della metanizzazione della Sardegna, ancora oggi sospesa in attesa, forse, di definizione.
«È un progetto che viene da lontano – è il commento dell'assessore ai Lavori pubblici Marco Manus – crediamo possa essere un'infrastruttura importante in grado di accompagnare un rilancio dell’economia cittadina, creando le condizioni per nuova occupazione e riducendo il gap sofferto dalle nostre imprese. Siamo anche consapevoli che la sua messa in opera sarà gravosa, ma faremo in modo che si crei il minor disagio possibile».
La concessionaria, col trascorrere degli anni, è cambiata: la posa della rete e la sua gestione è affidata ora a Fiamma 2000, società con sede ad Ardea che opera nell'installazione e nel rifornimento di impianti alimentati a Gpl nel centro Italia ed in Sardegna. Fiamma 2000 – subentrata alla Società Mediterranea Energia, che a sua volta aveva rilevato il ramo aziendale ceduto dalla Conscoop di Forlì – già nel 2012 aveva depositato presso il Comune il progetto per completare l’opera avviata e realizzata solo in parte negli anni duemila. A fronte della specializzazione della società, è probabile che ad alimentare la rete non sarà, come previsto nel progetto originale, l’aria propanata, bensì il Gpl, gas di petrolio liquefatti, una miscela di idrocarburi gassosi. La storia del progetto. Era il 1998 quando Macomer predisponeva la realizzazione di una infrastruttura che avrebbe dovuto erogare aria propanata in attesa dell’arrivo del metano. Una rete convertibile, senza necessità di adattamenti al momento della effettiva metanizzazione della Sardegna, realizzata dall'azienda Conscoop, concessionaria per 25 anni della sua gestione. Nel duemila iniziarono i lavori sul Corso Umberto e in parte del centro storico, con la posa di circa due km di rete e, nel 2003, alcune centinaia di utenze aderirono alla campagna promozionale a prezzi agevolati per prenotare l’allaccio alla rete. A livello regionale il piano venne però stravolto: arriva il progetto del gasdotto Algeria-Sardegna-Italia affidato alla Galsi – che prevedeva di portare il gas in Sardegna entro il 2009 – e il finanziamento delle sole reti comunali da far entrare in esercizio in via transitoria con aria propanata diviene superato, così come anche la strategia di metanizzazione, che non deve più avvenire per singoli Comuni ma per bacini d’utenza.
A Macomer il progetto si arena e non viene concluso. Tanti i tentativi di riprenderne in mano le sorti, ma la sua definizione si interseca con la storia complessa e accidentata della metanizzazione della Sardegna, ancora oggi sospesa in attesa, forse, di definizione.
«È un progetto che viene da lontano – è il commento dell'assessore ai Lavori pubblici Marco Manus – crediamo possa essere un'infrastruttura importante in grado di accompagnare un rilancio dell’economia cittadina, creando le condizioni per nuova occupazione e riducendo il gap sofferto dalle nostre imprese. Siamo anche consapevoli che la sua messa in opera sarà gravosa, ma faremo in modo che si crei il minor disagio possibile».
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