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Nuoro

Delitto del lago, la mamma di Manuel Careddu: «Spero che muoiano in cella»

Enrico Carta
Il luogo del ritrovamento del corpo di Manuel Careddu (nel riquadro una foto della giovane vittima)
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Il luogo del ritrovamento del corpo di Manuel Careddu (nel riquadro una foto della giovane vittima)

Intervista esclusiva con la madre del diciottenne di Macomer barbaramente ucciso sulle sponde del lago Omodeo e sepolto nelle campagne di Ghilarza. La donna punta il dito contro gli assassini

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[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:nazionale:1.17412954:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/italia-mondo/2018/10/31/news/18enne-ucciso-funerali-lutto-in-3-paesi-1.17412954]]MACOMER. Ci ha pensato ogni giorno e non potrebbe essere altrimenti. Ci ha pensato ogni giorno e non ha trovato risposte. Ci ha pensato ogni giorno e di giorni ne sono passati cinquanta dall'ultimo messaggio del figlio. Ventidue dall'arresto dei suoi cinque assassini. Quindici dal momento in cui è stato ritrovato il corpo di Manuel Careddu. Oggi però è un giorno diverso, è quello dell'addio vero o dell'ultimo incontro prima che arrivi un altro incontro, quello con la terra del cimitero e non più quella di un campo che doveva solamente seppellirlo per far sparire ogni traccia. Ora sarà terra pronta ad accogliere il corpo del ragazzo e a bagnarsi delle lacrime di chi l'ha amato.Alle 15.30 la salma del giovane ucciso sulle sponde del lago Omodeo sarà di fronte all'altare della chiesa della Madonna Missionaria di Macomer. Come sarà?

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:nazionale:1.17409210:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/italia-mondo/2018/10/30/news/18enne-ucciso-salma-restituita-familiari-1.17409210]]

«Non lo immagino - dice Fabiola Balardi, la madre di Manuel che trascorre in casa l'ennesima mattinata a rincorrere le immagini di un delitto -. Vedo Manuel con i suoi assassini, immagino il luogo dove me l'hanno portato via e immagino quel che gli hanno fatto. Sarà un giorno uguale a tutti gli altri che sono passati da quel momento e penso che sarà uguale a quelli che verranno. Sì, avrà il funerale, avrà una tomba, avrò un luogo dove piangerlo.... Ma mio figlio non lo avrò più ed è quello che conta. Dicono che con il tempo passi il dolore, ma chi può capire cosa voglia dire perdere un figlio in questo modo infame? Il mio pensiero è sempre rivolto a Manuel e a quelle bestie che spero che restino dentro per sempre. Spero che muoiano in carcere, spero che si impicchino in cella. Non mi interessa quello che faranno, non li voglio mai più vedere vivi».

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