Bilancio, M5s porta il caso sul tavolo del governo
Il deputato Alberto Manca ha chiesto al Mef un’ispezione sui conti del Comune Accuse all’assessore Erriu: «Il commissariamento doveva scattare due mesi fa»
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NUORO. La crisi politica che sembra paralizzare l’attività del consiglio comunale, in particolare per quanto riguarda gli adempimenti di legge sul bilancio dell’ente, approda sul tavolo del governo per iniziativa del deputato cinquestelle Alberto Manca, il quale ha chiesto formalmente ai ministri delle Finanze e dell’Interno un’indagine ispettiva sulla situazione contabile del Comune di Nuoro. Manca denuncia inoltre l’atteggiamento della Regione che, a suo dire, avrebbe dovuto sciogliere il consiglio già nelle scorse settimane per mancato adempimento degli obblighi di legge sul bilancio. «Dopo aver concesso un ampio margine di tempo – scrive Manca – finalmente l’assessore Erriu lo scorso 18 settembre intimava all’amministrazione comunale di Nuoro (e le altre nella medesima situazione) di adempiere alla deliberazione del rendiconto di gestione 2017. Il termine di 20 giorni, stabilito a pena di commissariamento e scioglimento dell’amministrazione comunale, non ha però portato alla tanto agognata approvazione del bilancio, tanto che il sindaco Soddu ha disatteso il proprio obbligo con le rocambolesche modalità già note alle cronache (mancata presentazione dello schema di rendiconto al Consiglio, mancata acquisizione nei termini del parere del Collegio dei Revisori dei conti ecc.). Il compimento di tale termine di per sé integra gli estremi per la nomina di un commissario per la predisposizione d’ufficio del bilancio e la sottoposizione dello stesso al Consiglio».
Ancora il deputato M5s: «Evidentemente Erriu ha ritenuto svantaggioso staccare la spina al sindaco “amico”, leader di una maggioranza moribonda e deficitaria. Tanto che, in modo irrituale e in palese contrasto tanto con la normativa di settore e con quanto decretato dallo stesso assessore poco più di un mese prima, il 29 ottobre è venuto in soccorso di Soddu, emanando un nuovo decreto di diffida ad adempiere, stavolta con scadenza fissata in data 8 novembre 2018».
Secondo Manca però «non solo la legge e il precedente decreto dello stesso Erriu, ma anche ragioni di buon senso e di opportunità politica imponevano la scelta opposta, cioè un rapido avvio delle procedure di commissariamento e successivo scioglimento del Consiglio comunale del capoluogo barbaricino (...) Cosa dobbiamo aspettarci adesso che è nota l’impossibilità di arrivare ad un’approvazione del bilancio entro la data stabilita nell’ultima diffida? Il parere sullo schema di rendiconto da parte Collegio dei Revisori dei conti è stato infatti rilasciato solo il 27 ottobre, pertanto non vi è un margine di tempo sufficiente per approvare il bilancio entro il termine decretato (8 novembre), atteso che il parere dei revisori è da considerarsi parte integrante della proposta di delibera e come tale deve essere messo a disposizione dei consiglieri almeno venti giorni prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto».
Secondo Manca perciò approvare il bilancio “a colpi di maggioranza”, senza aver concesso alle minoranze il tempo per esaminare il documento, «costituirebbe una grave lesione alle prerogative istituzionali del mandato consiliare, della quale l’Assessore Erriu sarebbe corresponsabile». Da qui la richiesta di un’ispezione al ministero delle Finanze.
Ancora il deputato M5s: «Evidentemente Erriu ha ritenuto svantaggioso staccare la spina al sindaco “amico”, leader di una maggioranza moribonda e deficitaria. Tanto che, in modo irrituale e in palese contrasto tanto con la normativa di settore e con quanto decretato dallo stesso assessore poco più di un mese prima, il 29 ottobre è venuto in soccorso di Soddu, emanando un nuovo decreto di diffida ad adempiere, stavolta con scadenza fissata in data 8 novembre 2018».
Secondo Manca però «non solo la legge e il precedente decreto dello stesso Erriu, ma anche ragioni di buon senso e di opportunità politica imponevano la scelta opposta, cioè un rapido avvio delle procedure di commissariamento e successivo scioglimento del Consiglio comunale del capoluogo barbaricino (...) Cosa dobbiamo aspettarci adesso che è nota l’impossibilità di arrivare ad un’approvazione del bilancio entro la data stabilita nell’ultima diffida? Il parere sullo schema di rendiconto da parte Collegio dei Revisori dei conti è stato infatti rilasciato solo il 27 ottobre, pertanto non vi è un margine di tempo sufficiente per approvare il bilancio entro il termine decretato (8 novembre), atteso che il parere dei revisori è da considerarsi parte integrante della proposta di delibera e come tale deve essere messo a disposizione dei consiglieri almeno venti giorni prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto».
Secondo Manca perciò approvare il bilancio “a colpi di maggioranza”, senza aver concesso alle minoranze il tempo per esaminare il documento, «costituirebbe una grave lesione alle prerogative istituzionali del mandato consiliare, della quale l’Assessore Erriu sarebbe corresponsabile». Da qui la richiesta di un’ispezione al ministero delle Finanze.
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