«In città poco verde e abbandonato»
L’analisi di Paolo Pirisi, esponente cittadino del movimento ambientalista
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NUORO. Ripartire dal verde urbano con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini nuoresi e creare nuovi posti di lavoro. Lo sottoscrive Paolo Pirisi, coordinatore cittadino dei Verdi che parte da queste premesse per presentare la sua visione di una città proiettata verso il futuro. «Partendo dal presupposto che il verde urbano a Nuoro praticamente non esiste e che quello presente è completamente abbandonato a se stesso – sottolinea –, chiedo che questa mala gestione venga ripensata dall'amministrazione comunale come un punto di partenza per creare una città al passo coi tempi, proiettata quindi verso i nuovi sistemi di "green economy", economia verde».
Serve consapevolezza, rileva il rappresentante dei Verdi, «una consapevolezza che manca perfino dinnanzi a catastrofi che sono causate dall’uomo e ad azioni, come il riscaldamento globale. Eppure i benefici del verde hanno chiari ed evidenti impatti sulla salute dei cittadini, perché parchi e giardini incitano a fare attività fisica, a ridurre lo stress e contemporaneamente migliorano la qualità dell’aria».
Complessivamente, secondo Paolo Pirisi, con più verde si ridurrebbe la spesa sulle cure mediche. «Gli spazi verdi nelle città combattono le isole di calore e la traspirazione riduce l’inquinamento. Ma oltre agli aspetti salutistici, il verde conviene anche dal punto di vista economico: un immobile con giardino ha sicuramente un valore maggiore sul mercato. Insomma sviluppo sostenibile e ambientale insieme anche per lo sviluppo economico».
Negli ultimi anni molti Paesi europei hanno compreso l’importanza del verde e, credendo fortemente nel suo valore, sono riusciti a migliorare la qualità della vita nelle aree urbane, sviluppando progetti e creando nuova economia. «La convinzione è che attorno al verde pubblico ruotino una serie di servizi fondamentali per una città moderna – prosegue il rappresentante dei Verdi – . Servizi in grado innanzitutto di creare salute, ma anche generare economia, sviluppare nuovi centri di aggregazione e quindi benessere sociale. A partire dalla gestione di alcune aree verdi della vita come il parchetto di viale Trieste, chiuso ormai da diversi anni, l'area di piazza Italia e quella del parco di Sant'Onofrio». Al fianco di queste iniziative è necessaria però una diversa strategia, come ricorda il rappresentante cittadino dei Verdi, secondo cui il Comune deve iniziare a ragionare in termini di infrastrutture green e di servizi ecosistemici nelle aree urbane. (s.v.)
Serve consapevolezza, rileva il rappresentante dei Verdi, «una consapevolezza che manca perfino dinnanzi a catastrofi che sono causate dall’uomo e ad azioni, come il riscaldamento globale. Eppure i benefici del verde hanno chiari ed evidenti impatti sulla salute dei cittadini, perché parchi e giardini incitano a fare attività fisica, a ridurre lo stress e contemporaneamente migliorano la qualità dell’aria».
Complessivamente, secondo Paolo Pirisi, con più verde si ridurrebbe la spesa sulle cure mediche. «Gli spazi verdi nelle città combattono le isole di calore e la traspirazione riduce l’inquinamento. Ma oltre agli aspetti salutistici, il verde conviene anche dal punto di vista economico: un immobile con giardino ha sicuramente un valore maggiore sul mercato. Insomma sviluppo sostenibile e ambientale insieme anche per lo sviluppo economico».
Negli ultimi anni molti Paesi europei hanno compreso l’importanza del verde e, credendo fortemente nel suo valore, sono riusciti a migliorare la qualità della vita nelle aree urbane, sviluppando progetti e creando nuova economia. «La convinzione è che attorno al verde pubblico ruotino una serie di servizi fondamentali per una città moderna – prosegue il rappresentante dei Verdi – . Servizi in grado innanzitutto di creare salute, ma anche generare economia, sviluppare nuovi centri di aggregazione e quindi benessere sociale. A partire dalla gestione di alcune aree verdi della vita come il parchetto di viale Trieste, chiuso ormai da diversi anni, l'area di piazza Italia e quella del parco di Sant'Onofrio». Al fianco di queste iniziative è necessaria però una diversa strategia, come ricorda il rappresentante cittadino dei Verdi, secondo cui il Comune deve iniziare a ragionare in termini di infrastrutture green e di servizi ecosistemici nelle aree urbane. (s.v.)
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