«Anziani soli nel degrado, sempre più segnalazioni»
di Giusy Ferreli
Donna abbandonata, dopo l’esposto l’assessore comunale lancia l’allarme L’appello: chiunque venga a conoscenza di casi simili si rivolga ai servizi sociali
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NUORO. Il caso dell’anziana donna, che viveva in un’abitazione del centro di Nuoro in mezzo alla sporcizia e nutrendosi di cibi scaduti da tempo, non è l’unico. E con questa durissima realtà, fatta di abbandono e degrado, devono confrontarsi sempre più spesso i servizi sociali del Comune. «La nostra città assume sempre di più le problematiche sociali metropolitane, quanto accaduto all’anziana signora purtroppo non è un episodio isolato» dice l’assessore ai Servizi sociali Valeria Romagna. La terribile condizione in cui da anni viveva l’80enne, raccontata nei minimi particolari in un esposto presentato in Procura, solo la punta dell’iceberg. «Sempre più frequenti – ammette la responsabile – sono le segnalazioni ai servizi di anziani soli per i quali si deve ricorrere a figure specializzate che volontariamente sopperiscono alle gravi mancanze di rete sociale o familiare».
Così è successo per l’anziana donna che, in seguito ad una segnalazione da parte dei vigili urbani, è stata presa in carico dal servizio sociale del Comune. «Gli operatori sentiti i familiari e il medico di base hanno messo in atto tutte le procedure del caso e segnalato al Tribunale che, dopo un primo tentativo ha incaricato la dottoressa Roberta Barabino di seguire il caso. In questo frangente – sottolinea la responsabile delle politiche sociali del capoluogo barbaricino – abbiamo trovato una valida spalla che ha prontamente provveduto alla cura della persona e della abitazione e che ha giustamente segnalato alla Procura la condizione nelle quali versava l’anziana». Tutto è bene quel che finisce bene: la signora, trovata in condizioni precarie, circondata da vermi e escrementi, fortunatamente ora sta bene. È assistita 24 ore su 24, le sue condizioni di salute sono stabili e quelle della sua abitazione, ridotta ad un immondezzaio, sono adeguate. Ma per un caso che si risolve positivamente tanti altri rimangono sotto traccia. Importanti sono dunque sono le segnalazioni da parte dei cittadini.
«Invito tutti, qualora si trovassero a conoscenza di casi simili, di segnalarli immediatamente ai servizi sociali del Comune» dice Romagna che conclude: «non è ammissibile che si lascino i nostri anziani, la nostra memoria, in stato di abbandono». La vicenda dell’anziana donna, tuttavia, non può dirsi ancora conclusa. La Procura di Nuoro, che ha ricevuto un dettagliato resoconto, corredato da numerose fotografie, della situazione in cui si trovava sino allo scorso settembre, potrebbe infatti aprire un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità sullo stato di abbandono. Secondo l’esposto la casa era spesso frequentata da alcuni parenti. Ma nessuno di loro si è mai preso la briga di intervenire affinché l’appartamento venisse pulito a dovere.
Anzi queste persone hanno lasciato che la loro congiunta, affetta da demenza senile e da una forma grave di cirrosi epatica, vivesse tra cataste di rifiuti. Se c’è stata negligenza da parte di qualcuno sarà, eventualmente l’inchiesta della magistratura a stabilirlo. Resta tutta l’amarezza per una storia di ordinario degrado che poteva essere evitata.
Così è successo per l’anziana donna che, in seguito ad una segnalazione da parte dei vigili urbani, è stata presa in carico dal servizio sociale del Comune. «Gli operatori sentiti i familiari e il medico di base hanno messo in atto tutte le procedure del caso e segnalato al Tribunale che, dopo un primo tentativo ha incaricato la dottoressa Roberta Barabino di seguire il caso. In questo frangente – sottolinea la responsabile delle politiche sociali del capoluogo barbaricino – abbiamo trovato una valida spalla che ha prontamente provveduto alla cura della persona e della abitazione e che ha giustamente segnalato alla Procura la condizione nelle quali versava l’anziana». Tutto è bene quel che finisce bene: la signora, trovata in condizioni precarie, circondata da vermi e escrementi, fortunatamente ora sta bene. È assistita 24 ore su 24, le sue condizioni di salute sono stabili e quelle della sua abitazione, ridotta ad un immondezzaio, sono adeguate. Ma per un caso che si risolve positivamente tanti altri rimangono sotto traccia. Importanti sono dunque sono le segnalazioni da parte dei cittadini.
«Invito tutti, qualora si trovassero a conoscenza di casi simili, di segnalarli immediatamente ai servizi sociali del Comune» dice Romagna che conclude: «non è ammissibile che si lascino i nostri anziani, la nostra memoria, in stato di abbandono». La vicenda dell’anziana donna, tuttavia, non può dirsi ancora conclusa. La Procura di Nuoro, che ha ricevuto un dettagliato resoconto, corredato da numerose fotografie, della situazione in cui si trovava sino allo scorso settembre, potrebbe infatti aprire un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità sullo stato di abbandono. Secondo l’esposto la casa era spesso frequentata da alcuni parenti. Ma nessuno di loro si è mai preso la briga di intervenire affinché l’appartamento venisse pulito a dovere.
Anzi queste persone hanno lasciato che la loro congiunta, affetta da demenza senile e da una forma grave di cirrosi epatica, vivesse tra cataste di rifiuti. Se c’è stata negligenza da parte di qualcuno sarà, eventualmente l’inchiesta della magistratura a stabilirlo. Resta tutta l’amarezza per una storia di ordinario degrado che poteva essere evitata.
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