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Nuoro, dalle multe dei vigili oltre mezzo milione nelle casse comunali

Nei primi nove mesi del 2018 567mila euro Si registra un calo del 19 per cento rispetto al 2017

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NUORO. Gli automobilisti nuoresi non sono mai stati particolarmente indisciplinati, se si esclude un uso molto disinvolto del cellulare durante la guida e la difficoltà per i pedoni di vedere rispettati i propri diritti durante l’attraversamento delle strisce pedonali. Un punto quest’ultimo che merita un discorso a parte perché le persone investite sulle strisce sono state numerose, proprio nell’anno in corso, con conseguenze gravi in più di un caso: poco più di dieci giorni fa un anziano di 89 è stato investito in viale del Lavoro ed è morto in ospedale per le lesioni riportate. A parte questo, i primi nove mesi confermano un netto calo delle infrazioni, come si evince dall’elenco dei proventi pubblicato nell’albo pretorio del Comune e riferito ai primi nove mesi dell’anno. Infatti se nel 2017, dal primo gennaio al 30 settembre, attraverso le sanzioni elevate dalla polizia urbana, nelle casse comunali erano entrati 697mila euro, nello stesso periodo di quest’anno gli introiti ammontano a 567mila euro, cioè il 19 per cento in meno. La somma, oltre che le sanzioni vere e proprie, include il rimborso per le spese postali in caso di notifiche, i proventi da ruoli esattoriali per anni pregressi, e il rimborso spese per accertamenti al Pra e della modulistica. La cifra è così suddivisa: 349mila euro sono i proventi derivanti dalle sanzioni elevate, come si dice in termini tecnici, nel corso dell’anno (sino al 30 settembre); a questi si aggiungono 37.750 euro per il rimborso delle spese postali e 10.631 per il rimborso degli accertamenti al Pra. Poi ci sono i proventi esattoriali derivanti da sanzioni emesse negli anni precedenti: sono state pagate multe arretrate per oltre 123mila euro. Poi c’è infine il saldo attivo del conto corrente della polizia urbana, che ammonta a poco più di 46mila euro.

Lo scorso anno il documento aveva indicato anche la somma complessiva di sanzioni pregresse iscritte a ruolo, la cui riscossione ora è affidata all’Agenzia entrate riscossione (ex Equitalia). Il Comune vantava crediti per un milione 438mila euro, quest’anno la somma non compare nella determina ma non dovrebbe discostarsi di molto. A fine anno i proventi delle sanzioni dovrebbero raggiungere una somma di poco inferiore a quella del 2017, che era attorno agli ottocentomila euro.

Giova ricordare che le multe vanno pagate entro il sessantesimo giorno dall’accertamento dell’infrazione o della notifica (il “pagamento in misura ridotta”): dal giorno successivo il loro ammontare è già raddoppiato. Ogni semestre successivo di mancato pagamento comporterà un aumento del 10%. Quanto alle infrazioni, predomina la sosta in zone in cui vige il divieto: dalla strade in cui non è consentito al parcheggio sulle strisce pedonali o sui marciapiedi. Altro capitolo rilevante riguarda la sosta nelle aree riservate ai disabili quando non se ne ha diritto: un fenomeno diffuso in città.

Nel 2018 si è verificato anche un caso singolare che ha riguardato un professionista: doveva pagare una multa di 17,20 euro per aver lasciato l’auto in un parcheggio oltre il limite indicato nel ticket. Al momento di pagare on line il bollettino di conto corrente, qualcosa non ha funzionato, e i 17 euro sono diventati ottomila: 8.026, per l’esattezza, proprio come il codice di avviamento postale del suo paese di residenza (08026), che il malcapitato automobilista ha inserito nel modulo al posto della cifra da pagare. La somma in eccesso gli è stata rimborsata. (p.me.)

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