La scuola di Oliena come un laboratorio scientifico
di Kety Sanna
Per la quarta volta ha fatto tappa nel paese del Corrasi il Festival Scienza 2018 Centinaia di scolari da tutta la Sardegna conquistati da Giorgio Häusermann
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INVIATO A OLIENA. Oliena diventa per il quarto anno palcoscenico del Festival Scienza 2018. Un esercito di bambini provenienti da diverse scuole della Sardegna hanno preso parte ai laboratori che gli insegnanti e gli alunni dell’istituto comprensivo di viale Italia, grazie alla collaborazione con Maria Becchere, responsabile del Crsem, hanno organizzato in occasione della manifestazione scientifica nata 10 anni fa a Cagliari, per volere dell’associazione Scienza Società Scienza. Incontri fatti per stupire, emozionare e scoprire che la scienza è presente ovunque. A spiegarlo al pubblico di giovanissimi Giorgio Häusermann e Pamela De Lorenzi che hanno dimostrato, attraverso esperimenti, come la vita di ognuno si connette con i fenomeni fisici e chimici che stanno dietro le attività e gli oggetti che usiamo ormai in maniera automatica. Ed ecco lo studioso sul palco che con un mappamondo gonfiabile e una lampada in mano ha calamitato l’attenzione degli allievi. Ha parlato della durata del giorno e delle stagioni, mimando il moto di rotazione e di rivoluzione della Terra. «Al mattino al risveglio – ha detto – il sole a Oliena sorge alle 6,44 e tramonta alle 17,29, per un totale di 10 ore e 45 minuti di luce». Poi ha acceso la luce e ha chiesto a tutti: «Da dove viene l’elettricità che arriva a casa?». Ed ecco subito la dimostrazione: Häusermann con e un generatore di corrente a manovella ha prodotto l’energia utile per l’accensione della lampadina. Lo stupore degli scolari è stato enorme: in pochi minuti sono riusciti a capire come funzionano cose apparentemente scontate. «Sapete – ha aggiunto poi lo scienziato – da dove viene l’acqua che usiamo per lavarci? E perché non esce cattivo odore dal WC?». Il gioco è stato presto fatto: armato di tubo di plastica lo studioso ha organizzato un collegamento idraulico in miniatura che partendo dall’acquedotto ha portato acqua nelle case. Quindi con un sifone ha spiegato il funzionamento dei WC. A questo è seguito poi l’esperimento dell’asciuga capelli e ancora, quello della macchinetta del caffè che utilizzando il calore crea vapore che sposta in alto l’acqua contenuta nel serbatoio fino al filtro che, a contatto con la miscela, genera la bevanda che raggiunge il raccoglitore. Ancora la preparazione del the: usando due filtri e immergendoli uno in una tazza con acqua fredda e una con acqua calda, Häusermann ha dimostrato quanta forza eserciti il calore e in poco tempo. Come un mago lo studioso ha regalato uno spettacolo per grandi e piccoli facendo scoprire nel dettaglio come funzionano oggetti che fanno parte della quotidianità di tutti. Ma il festival della scienza di Oliena ha ospitato anche mostre, come quella dedicata agli animali della Sardegna curata dal del Corpo forestale di vigilanza ambientale di Nuoro, nella quale gli allievi della scuola per un giorno sono saliti in cattedra e tenuto una lezione per i tanti ospiti che si sono susseguiti per tutta la mattina. Un totale di 14 laboratori, tutti diversi e originali in cui si è potuto provare, divertendosi, a capire regole di fisica e chimica. Non solo, uno di questi era interamente dedicato al gioco degli scacchi. Una mega scacchiera con figure ad altezza quasi umana è stata usata per spiegate le regole del gioco che poi i ragazzi hanno messo in pratica durante una vera e propria gara. Poi il laboratorio dedicato allo studio del suono, come si propaga e cosa causa quando si trasforma in rumore. Insomma la scuola di Oliena come un laboratorio scientifico ha accolto bambini curiosi di ogni età.
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