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Caso Pro loco, Cannas replica alla presidente: sbaglia interlocutore

di Lamberto Cugudda
Caso Pro loco, Cannas replica alla presidente: sbaglia interlocutore

TORTOLÌ. Fra l’amministrazione comunale e la nuova Pro loco di Tortolì-Arbatax le distanze diventano sempre più marcate. E i toni, come precisa l’esecutivo, ricordano quelli da campagna elettorale....

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TORTOLÌ. Fra l’amministrazione comunale e la nuova Pro loco di Tortolì-Arbatax le distanze diventano sempre più marcate. E i toni, come precisa l’esecutivo, ricordano quelli da campagna elettorale. Dopo il duro intervento della presidente dell’associazione turistica, Francesca Melis, che ha contestato fortemente l’esecutivo, il sindaco Massimo Cannas passa al contrattacco. Precisando ancora che il Comune programma le risorse a inizio anno, prima dell'approvazione del bilancio di previsione e in base a questo, «pubblica diversi bandi per raccogliere le proposte delle associazioni e dei comitati al fine di distribuire le risorse disponibili».

Anche per le manifestazioni del periodo natalizio è stato predisposto il bando. Sono arrivate una serie di proposte per la programmazione degli eventi che la commissione tecnica interna ha esaminato e la giunta ha poi accolto attraverso una delibera. «Fra queste – afferma il primo cittadino – non si è potuto esaminare la proposta della Pro loco, semplicemente perché non era stata presentata. La proposta è arrivata successivamente a procedura ormai chiusa, nonostante ciò, così come avvenuto in altre occasioni, la commissione tecnica ha avviato l'istruttoria della pratica, e la giunta appena possibile si riunirà una seconda volta per l'approvazione». Cannas ricorda che è stato chiarito fin da subito che nessuno è stato escluso dagli eventi natalizi: «Credo piuttosto che si stia creando un falso problema. Con un atteggiamento inaspettato la presidente della Pro loco sembra volere creare uno scontro diretto con l'amministrazione, con l'unica finalità di coprire le sue difficoltà di programmazione per tempo e, probabilmente, con l'idea di aprire l'imminente campagna elettorale (fatto legittimo, ma che non deve strumentalizzare un'associazione con finalità pubbliche)».

Per l’amministrazione la polemica si sarebbe potuta evitare se invece la presidente «avesse avuto contatti diretti con il Comune in merito alle iniziative che intendeva realizzare, come avvenuto con tutte le altre associazioni». Il sindaco rammenta anche che a Tortolì l’associazione turistica non esisteva, poiché fallita nel 2011 <ed è stata fatta rinascere da questa amministrazione nel 2016 (perché ritenuta fondamentale per la promozione del territorio), ed è composta da un direttivo che deve mandare avanti le attività». Ecco le conclusioni: «Cogliamo ancora una volta l'occasione per ribadire che la Pro loco ha unorgano principale di riferimento per il reperimento delle risorse per le sue attività: l'assessorato regionale al Turismo, così come fanno tutte le altre pro loco della Sardegna. Ogni anno la Regione dedica loro finanziamenti speciali, anche per superare l'ostacolo delle esigue risorse delle casse comunali degli enti sardi. Siamo fiduciosi che questa attività sia stata svolta anche dalla nostra presidente».

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