Il Pd sulle avvocate identificate: «Un’inquietante schedatura»
TORTOLÌ. Lunedì sera, dopo l’Anpi Sardegna, anche numerosi parlamentari del Pd hanno preso posizione su quanto accaduto a due avvocate e ad altre tre persone che insieme a loro intonavano “Bella...
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TORTOLÌ. Lunedì sera, dopo l’Anpi Sardegna, anche numerosi parlamentari del Pd hanno preso posizione su quanto accaduto a due avvocate e ad altre tre persone che insieme a loro intonavano “Bella ciao” durante il comizio che il leader della Lega, Matteo Salvini, ha tenuto giovedì scorso a Tortolì. Nell’interrogazione che verrà presentata oggi al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i parlamentari Pd precisano che «a essere state oggetto di tale richiesta risulterebbero essere in particolare due avvocate, Marcella Lepori e Katia Cerulli», e che alla richiesta di spiegazioni delle due avvocate «gli agenti avrebbero risposto che si trattava di controlli a campione». Nell’interrogazione i parlamentari del Pd ricordano che l’Anpi Sardegna ha provveduto a denunciare l’accaduto «segnalando la presenza di un clima preoccupante nei confronti del legittimo dissenso». Ed ecco l’affondo. «Non è la prima volta – scrivono gli esponenti del Partito democratico – che da quando si è insediato il presente Governo, le forze dell’ordine provvedono a identificare partecipanti a manifestazioni regolarmente autorizzate; tali identificazioni sembrano assumere il profilo di una inquietante schedatura dei manifestanti». Chiedono di sapere se il presidente del Consiglio risulti essere a conoscenza dell’accaduto «e considerata la sistematicità con cui si verificherebbero simili episodi, se esistano specifiche direttive, circa la identificazione dei manifestanti, impartite dal ministero dell’Interno, in riferimento alle iniziative di dissenso, di un preciso orientamento politico, nei confronti del Governo e di alcuni suoi esponenti».
E infine quali iniziative intenda conseguentemente assumere «al fine di assicurare ai cittadini il diritto costituzionalmente garantito di manifestare senza dovere incorrere in inquietanti identificazioni». (l.cu.)
E infine quali iniziative intenda conseguentemente assumere «al fine di assicurare ai cittadini il diritto costituzionalmente garantito di manifestare senza dovere incorrere in inquietanti identificazioni». (l.cu.)
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