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Nuoro

Isole pedonali ancora un miraggio

Isole pedonali ancora un miraggio

Inutile anche la Ztl del corso Garibaldi: è chiusa quando non ci cammina nessuno 

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NUORO. Salvo improbabili smentite, in città non ci sono isole pedonali, cioè aree stradali interamente vietate al traffico delle auto. Eppure nel 2010 uno studio di Legambiente e dell’Aci collocava Nuoro all’ottavo posto nazionale con 81 mq per abitante (in testa alla classifica c’era Venezia, ovviamente). Un dato che non trova rispondenze nella realtà e, anche in questo caso, la dice lunga sulle statistiche di questo tipo. Nel programma elettorale di Soddu non si fa cenno all’eventuale istituzione di isole pedonali, e neppure di cambiamenti all’attuale Zona a traffico limitato, la cui efficacia per una maggiore fruizione del centro da parte dei pedoni è pari a zero. Per misteriose ragioni, infatti, la pur ridotta Ztl nuorese funziona al contrario: in palese contrasto con lo spirito con cui sono nate queste aree con il traffico automobilistico limitato, e cioè favorire il passaggio pedonale negli orari in cui è più frequente e insieme ridurre i valori di inquinamento, a Nuoro il divieto integral, limitato al solo corso Garibaldi, scatta solo il sabato e la domenica, mentre nei giorni feriali i pedoni hanno campo libero solo a partire dalle 18:30 sino al 5 del mattino successivo. Per queste ragioni di giorno si assiste spesso ad auto che fanno slalom tra i pedoni.

Quali sono le ragioni di questo paradosso? Non è un mistero che i commercianti del centro, già gravati dalla crisi con l’arrivo dei centri commerciali, si siano battuti perché le auto continuassero a transitare nella via più importante della città e a potervi sostare. E ogni amministrazione non ha avuto il coraggio di imporre provvedimenti più restrittivi. È pur vero che qualche timido segnale di apertura, da parte dei negozianti, c’era stato, ma la giunta Soddu non ha saputo sfruttarlo. Lo dice tra le righe Salvatore Piredda, presidente del centro commerciale naturale del corso Garibaldi. «Abbiamo avuto numerosi incontri con l’amministrazione, che aveva annunciato una fase di sperimentazione, durante l’estate, dell’isola pedonale o comunque di chiusure prolungate, in cambio di azioni semplici e concrete per attrarre la gente al Corso. Piante, vasi e limoniere, piccoli eventi settimanali, puntare sui bambini, invitare al Corso attivita produttive esterne al centro. Le idee e le proposte sono state avanzate e discusse. Ma non è successo niente». Ultima considerazione: a Nuoro ci sono 71 auto ogni 100 abitanti, uno degli indici più alti in Italia. (p.me.)

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