Il progetto “S’atobiu” per ridare vita alla città
di Lamberto Cugudda
Riqualificazione urbana e cartellonistica: via alle manifestazioni di interesse Tortolì e Arbatax come contenitori di storia e archivi visibili da percorrere
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TORTOLÌ. La cittadina percepita come un contenitore di storia, capace di rappresentare quell’appartenenza come un archivio visibile che può anche essere percorso. Con il progetto “S’atobiu: itinerario storico culturale e cartellonistica di Tortolì-Arbatax” l’amministrazione comunale intende ridare vita ad alcune zone storiche della cittadina. Parte a breve la riqualificazione urbana e la valorizzazione delle componenti significative e delle modalità di valenza storico culturale del centro matrice di Tortolì e della frazione di Arbatax.
In quest’ottica, il Comune intende acquisire manifestazione di interesse, per potere individuare nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione, gli operatori economici da invitare nell’ambito della procedura negoziale per l’affidamento dell’incarico di progettazione e direzione dei lavori del progetto “S’atobiu”.
Intanto l’area Governo del territorio e Lavori pubblici ha predisposto un progetto preliminare che prevede innanzitutto il posizionamento di due grandi cartelli tematici con l'individuazione delle principali valenze architettoniche del territorio cittadino da Tortolì ad Arbatax, indicando 18 siti maggiormente significativi.
«Verranno poi posizionati – viene fatto rilevare dagli uffici competenti dell’ente locale – ulteriori otto cartelli secondo uno schema tipologico di arredo urbano e cartellonistica tecnica descrittiva. Utilizzando soluzioni grafiche di rappresentazione architettonica, individuazione planimetrica nel centro matrice cittadino, descrizioni storiche e architettoniche dei monumenti, immagini fotografiche di interni ed esterni». Nel centro matrice di Tortolì saranno interessate vecchie chiese e altri importanti palazzi-testimoni del passato. Si tratta dei tre edifici religiosi di sant’Andrea (compreso il campanile), sant’Anna e sant’Antonio ma anche di piazza Fra Locci (da dove partono i pullman di linea Arst), del vecchio convento di san Francesco (adiacente l’omonimo teatro comunale), della vecchia chiesetta di san Sebastiano (in via Umberto), delle vecchie carceri, dell’ex seminario vescovile di via Vittorio Emanuele. Nel progetto, nel centro matrice di Arbatax, figura soltanto un sito storico: la Torre spagnola san Miguel che si trova nella via Lungomare. Il progetto di valorizzazione dei beni storici e architettonici cittadini attraverso la posa di specifica cartellonistica descrittiva si pone come obiettivi generali quelli di conquistare la città «percorrendo itinerari che sono tracciati da una successione significativa di opere di rilevanza monumentale da conoscere e riconoscere».
Un modo per riscoprire tracce, segni e testimonianze del passato. «Ma – viene evidenziato – anche quello di riappropriarsi delle tradizioni civili e religiose per rafforzare l’identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità e scoprire, nelle stratificazioni che la storia delle città offre, i rapporti con altri paesi, il senso di condivisione del passato e del presente. E così stimolare, specialmente nelle giovani generazioni, la conoscenza della storia. Conducendo i cittadini, e perché no, i visitatori, alla scoperta dei beni, storici, ambientali, artistici».
In quest’ottica, il Comune intende acquisire manifestazione di interesse, per potere individuare nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione, gli operatori economici da invitare nell’ambito della procedura negoziale per l’affidamento dell’incarico di progettazione e direzione dei lavori del progetto “S’atobiu”.
Intanto l’area Governo del territorio e Lavori pubblici ha predisposto un progetto preliminare che prevede innanzitutto il posizionamento di due grandi cartelli tematici con l'individuazione delle principali valenze architettoniche del territorio cittadino da Tortolì ad Arbatax, indicando 18 siti maggiormente significativi.
«Verranno poi posizionati – viene fatto rilevare dagli uffici competenti dell’ente locale – ulteriori otto cartelli secondo uno schema tipologico di arredo urbano e cartellonistica tecnica descrittiva. Utilizzando soluzioni grafiche di rappresentazione architettonica, individuazione planimetrica nel centro matrice cittadino, descrizioni storiche e architettoniche dei monumenti, immagini fotografiche di interni ed esterni». Nel centro matrice di Tortolì saranno interessate vecchie chiese e altri importanti palazzi-testimoni del passato. Si tratta dei tre edifici religiosi di sant’Andrea (compreso il campanile), sant’Anna e sant’Antonio ma anche di piazza Fra Locci (da dove partono i pullman di linea Arst), del vecchio convento di san Francesco (adiacente l’omonimo teatro comunale), della vecchia chiesetta di san Sebastiano (in via Umberto), delle vecchie carceri, dell’ex seminario vescovile di via Vittorio Emanuele. Nel progetto, nel centro matrice di Arbatax, figura soltanto un sito storico: la Torre spagnola san Miguel che si trova nella via Lungomare. Il progetto di valorizzazione dei beni storici e architettonici cittadini attraverso la posa di specifica cartellonistica descrittiva si pone come obiettivi generali quelli di conquistare la città «percorrendo itinerari che sono tracciati da una successione significativa di opere di rilevanza monumentale da conoscere e riconoscere».
Un modo per riscoprire tracce, segni e testimonianze del passato. «Ma – viene evidenziato – anche quello di riappropriarsi delle tradizioni civili e religiose per rafforzare l’identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità e scoprire, nelle stratificazioni che la storia delle città offre, i rapporti con altri paesi, il senso di condivisione del passato e del presente. E così stimolare, specialmente nelle giovani generazioni, la conoscenza della storia. Conducendo i cittadini, e perché no, i visitatori, alla scoperta dei beni, storici, ambientali, artistici».
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