La Nuova Sardegna

Nuoro

Oloè riaprirà nel marzo 2019

Via all’ultimo lotto dei lavori del ponte, fondi dalla Regione

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OLIENA. Per la fine del mese di febbraio, massimo i primi di marzo, salvo imprevisti sempre in agguato quando si tratta di opere pubbliche, il ponte di Oloè potrebbe riaprire nuovamente al traffico, ma prima di avere tutti gli ok e la certezza, di acqua sotto il ponte ne deve passare ancora. Ormai, dopo che sono trascorsi cinque anni di attese e promesse non mantenute, qualche decina di giorni in più o in meno non faranno la differenza. Il dato certo è che la Provincia di Nuoro, titolare dell'opera, ha consegnato alla ditta che ha vinto l'appalto anche l'ultimo lotto dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza della struttura che era parzialmente crollata nell'ottobre del 2013, causando la morte del poliziotto Luca Tanzi. A ricordare la tragedia, proprio nel tratto in cui la strada aveva ceduto inghiottendo il mezzo della Polizia, c'è ancora un mazzo di fiori con la scritta “In memoria di Luca ,i soci della sezione Anps Tortoli”.

Nel frattempo continuano i disagi per chi lavora nelle campagne, contadini e allevatori che devono raggiungere con giri tortuosi le loro aziende a volte anche tre volte al giorno con grande dispendio di energie e spese. Località che prima potevano essere raggiunte con facilità dal ponte; poi, dopo la chiusura di Oloè i pastori si accontentavano di attraversare il fiume Cedrino passando per il ponte romano di Papaloppe, che probabilmente, sollecitato oltre modo, ha evidenziato delle criticità che hanno consigliato ai tecnici comunali l'immediata chiusura. Immediatamente l'amministrazione comunale olianese si è messa in moto per reperire i fondi necessari per creare una pista alternativa. Sarà che si stanno avvicinando le elezioni regionali, ma la risposta positiva è arrivata a stretto giro di posta. È di qualche giorno fa l'annuncio del sindaco Bastiano Congiu dell'arrivo di 200mila euro «per attenuare i problemi causati dall'isolamento dei comuni di Oliena e Dorgali in seguito alla chiusura del ponte di Oloè, sulla provinciale Oliena-Dorgali e di quello romano di Papaloppe, recentemente chiuso per motivi di sicurezza. Le tempestive interlocuzioni tra amministrazione comunale e Regione – ha aggiunto il sindaco – hanno avuto un positivo riscontro con questo stanziamento, che sarà utilizzato per la sistemazione delle strade di Cavallai e S'Erthu, come alternativa al passaggio sul ponte di Papaloppe, dove è ormai quasi pronto anche il progetto per l'attraversamento dell'alveo tramite guado». (n.mugg.)



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