«I nostri 70 anni assieme tra amore e duro lavoro»
di Giusy Ferreli
Tortolì, Luigi e Giulia Moi hanno celebrato le nozze di titanio con tutta la famiglia «Questa cerimonia è stata più bella e commovente di quella del lontano 1948»
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TORTOLÌ. Tra la prima cerimonia nuziale, celebrata a Cortoghiana in un triste capannone trasformato in cappella, e la messa officiata nella cattedrale di Tortolì una settimana fa sono passati esattamente 70 anni. Settantanni di vita in comune che Luigi Moi, 95 anni e sua moglie Giulia Zonca (90) hanno voluto festeggiare alla presenza dei familiari più stretti, la loro unica figlia Antonella con il marito, i due nipoti con i rispettivi compagni e i quattro pronipoti che abitano a Roma. «Per noi è stata un’emozione indescrivibile, la funzione religiosa è stata addirittura più bella e suggestiva di quella del 1948» racconta commossa la “sposina”. Luigi e Giulia si sono conosciuti nell’immediato dopoguerra a Carbonia. L’Italia cercava di rimettersi in sesto e la miseria regnava sovrana quando scoppiò l’amore tra i due giovani, originaria di Iglesias lei, tortoliese lui che nel complesso minerario di Carbonia aveva cercato fortuna.
«Fu un colpo di fulmine. Dopo appena un anno di fidanzamento – racconta Luigi – convolammo a giuste nozze in quella chiesa improvvisata, e un po’ triste, a due passi dalla miniera con i nostri parenti più stretti». Che tanto pochi non erano visto che le due famiglie d’origine avevano nove figli ciascuna. Testimoni della ripresa economica e della successiva crisi del settore mineraria in Sardegna, tornarono a Tortolì per finire dopo qualche anno con le valigie in mano alla volta di Roma. La coppia che nel frattempo aveva avuto una bimba, Antonella, decise di lasciare l’Ogliastra per la capitale. A Roma, i coniugi Moi, trascorsero buona parte della loro esistenza. Tornati definitivamente nel paese di Luigi sul finire degli anni ottanta, hanno continuato a trascorrere i loro giorni, tra le mille difficoltà quotidiane e un sentimento incrollabile. Luigi sino a poco tempo fa sfrecciava alla guida della sua Wolkswagen Golf verde bottiglia. Giulia è, tuttora la regina incontrastata dei fornelli e della casa. «Siamo stati fortunati, abbiamo avuto una famiglia splendida e godiamo tutti e due di ottima salute. Per il nostro anniversario di matrimonio abbiamo avuto l’onore di ascoltare il coro e la bellissima omelia del parroco. Tutto davvero molto bello». La semplice cerimonia nella chiesa di Sant'Andrea allietata dall’omonimo coro e celebrata da don Piero Crobeddu, il pranzo in famiglia con i piccoli di casa e la vicinanza della comunità hanno suggellato nella maniera più bella un amore lungo 70 anni.
«Fu un colpo di fulmine. Dopo appena un anno di fidanzamento – racconta Luigi – convolammo a giuste nozze in quella chiesa improvvisata, e un po’ triste, a due passi dalla miniera con i nostri parenti più stretti». Che tanto pochi non erano visto che le due famiglie d’origine avevano nove figli ciascuna. Testimoni della ripresa economica e della successiva crisi del settore mineraria in Sardegna, tornarono a Tortolì per finire dopo qualche anno con le valigie in mano alla volta di Roma. La coppia che nel frattempo aveva avuto una bimba, Antonella, decise di lasciare l’Ogliastra per la capitale. A Roma, i coniugi Moi, trascorsero buona parte della loro esistenza. Tornati definitivamente nel paese di Luigi sul finire degli anni ottanta, hanno continuato a trascorrere i loro giorni, tra le mille difficoltà quotidiane e un sentimento incrollabile. Luigi sino a poco tempo fa sfrecciava alla guida della sua Wolkswagen Golf verde bottiglia. Giulia è, tuttora la regina incontrastata dei fornelli e della casa. «Siamo stati fortunati, abbiamo avuto una famiglia splendida e godiamo tutti e due di ottima salute. Per il nostro anniversario di matrimonio abbiamo avuto l’onore di ascoltare il coro e la bellissima omelia del parroco. Tutto davvero molto bello». La semplice cerimonia nella chiesa di Sant'Andrea allietata dall’omonimo coro e celebrata da don Piero Crobeddu, il pranzo in famiglia con i piccoli di casa e la vicinanza della comunità hanno suggellato nella maniera più bella un amore lungo 70 anni.
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