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Nuoro

«Sanità, occorre allargare il dibattito»

di Giulia Serra
«Sanità, occorre allargare il dibattito»

Macomer, l’opposizione chiede un consiglio comunale sul futuro dell’ospedaletto

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MACOMER. «Per aprire un vero dibattito sulla sanità locale sarebbe necessario allargare la discussione, coinvolgendo tutti i soggetti interessati al problema, dagli operatori sanitari ai medici di base, dalle organizzazioni sindacali alle associazioni dei malati e quelle di volontariato fino ai consigli comunali, di fatto completamente tagliati fuori dalla possibilità di dare il loro contributo per indicare soluzioni e percorsi da condividere». È questa la richiesta avanzata nei giorni scorsi dai consiglieri della minoranza del Comune di Macomer, intervenuti nel merito del dibattito sul futuro del poliambulatorio di Macomer, la struttura sanitaria locale che sarebbe a rischio depotenziamento con la nuova riorganizzazione del sistema sanitario. «La zoppicante attuazione della riforma sanitaria ha per adesso il solo merito di portare alla luce le grosse lacune in cui versa la sanità territoriale» scrivono esprimendo in particolare la propria preoccupazione per la situazione del Poliambulatorio di Macomer e puntando il dito sul continuo rinvio della nomina dei Direttori dei Presidi Ospedalieri e sulla mancata nomina dei Direttori di Distretto che dovrebbero garantire il governo dei servizi. Secondo il gruppo consiliare , le iniziative portate avanti fino ad oggi dalla politica e dalle istituzioni locali – il riferimento è alla bocciatura della programmazione locale da parte della conferenza dei sindaci e l'interrogazione presentata all'assessorato regionale da Gianfranco Congiu - rischiano di non essere sufficienti e chiedono che si lavori su un ripensamento complessivo del ruolo che Macomer e il Marghine potranno svolgere nel futuro sistema sanitario regionale. Il ragionamento parte dall'assunto che la struttura macomerese, grazie alla qualità dei servizi e alla sua centralità geografica, ha in questi anni erogato circa il 50 per cento delle prestazioni a utenti provenienti da altri distretti sanitari e oggi, con la prossima apertura della Rsa sorta a due passi dal poliambulatorio, il suo ruolo andrebbe ad assumere ancor di più un rilievo strategico. Esprimendo la propria perplessità sulla scelta assunta dall'Unione dei Comuni di dotarsi di un epidemiologo, la minoranza chiede di aprire un dibattito per trovare soluzioni alle troppe criticità che riguardano il sistema sanitario locale.

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