La Nuova Sardegna

Nuoro

Crolla muro in via Sassari tragedia sfiorata all’alba

di Giusy Ferreli
Crolla muro in via Sassari tragedia sfiorata all’alba

Il cedimento è avvenuto a Santu Predu, vicino alla casa-museo di Grazia Deledda Il sindaco Soddu: «Occorre trovare una soluzione all’abbandono del rione»

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NUORO. Il crollo è arrivato, non del tutto inatteso, dopo una notte di pioggia. I pesanti blocchetti di granito di una vecchia casa in via Sassari, nel cuore dell’antico rione di Santu Predu sono venuti giù prima che sorgesse il sole. Quando nella viuzza, a due passi dalla casa natale di Grazia Deledda, il muro è franato sul selciato strada non passava nessuno. Ora la via, sulla quale si affacciano alcune abitazioni e locali utilizzato dalle associazioni è transennata. La polizia locale ha transennato la zona: il rischio che la struttura continui a franare è alto e nessuno incidenti.

Il gestore del circolo “Nugoro betza” in via Chironi è stato tra i primi a rendersi conto del cedimento assieme agli altri residenti. A metà mattina anche il sindaco Andrea Soddu ha raggiunto la stradina per verificare di persona l’entità del danno. «È un fatto molto grave, che mi rattrista. Domani chiederemo ai vigili del fuoco di fare tutti i controlli necessari per accertare lo stato degli edifici della zona e per disporre la messa in sicurezza» ha detto il primo cittadino. Solo dopo i controlli dei tecnici del Corpo potranno partire le ordinanze per disporre la messa in sicurezza di tutti gli edifici pericolanti. «Nel caso in cui proprietari non attueranno quanto predisposto, sarà il Comune – ha sottolineato Soddu – a occuparsi della messa in sicurezza, caricando poi le spese sui proprietari responsabili». Dopo la messa in sicurezza degli edifici, rimane comunque il grave problema dello spopolamento del quartiere di Santu Predu, e dell’abbandono di numerose abitazioni da parte dei proprietari. «Questo problema ci sta molto a cuore, perché i centri storici dovrebbe rappresentare il gioiello delle nostre città, ma le amministrazioni locali da sole non possono occuparsi di questo problema. Per questo motivo, con l’Anci, chiediamo all’Azienda regionale per l'edilizia abitativa che valuti e prenda a cuore questa problematica». Per Soddu, quindi, anziché investire nella costruzione di nuovi edifici, si potrebbe avviare un progetto edilizio destinato a restaurare e riqualificare le case già costruite e in stato di abbandono.

«Un buon recupero di questi edifici garantirebbe la messa in sicurezza di queste zone e allo stesso tempo agevolerebbe il ripopolamento dei centri storici delle nostre città, evitando il problema della gentrification, che vede le case dei centri storici sempre più disabitate a causa degli alti costi di ristrutturazione, salvo poi diventare, una volta ristrutturate inaccessibili per i comuni cittadini» è la conclusione del sindaco. Anche tra gli abitanti del quartiere si fa strada l’esigenza di avere risposte concrete. «Occorre un’azione azione politica in grado di riqualificare e far rivivere il centro storico, con l’ acquisizione al patrimonio pubblico delle case diroccate» ha detto Tonino Frogheri che ha aggiunto: «Passo in quella strada ogni pomeriggio con la mia nipotina e nel quartiere, dove tanti sono gli edifici diroccati». Il caso della vecchia casa di via Sassari non è isolato. Nel centro storico di Nuoro, molte abitazioni sono a rischio crollo. E tra questi c’è anche qualche immobile comunale.

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