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Nuoro

Macomer, 103 anni tra vigne e sorrisi

di Giulia Serra
Macomer, 103 anni tra vigne e sorrisi

Festa grande per Saturnino Sanna tra il calore dei familiari e gli auguri del sindaco

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MACOMER. Calore familiare e un abbraccio affettuoso hanno riscaldato ieri l’abitazione del signor Saturnino Sanna in occasione di una giornata speciale, che lo ha visto spegnere ben 103 candeline con lo spirito ironico di chi ha imparato a raccogliere le piccole gioie della vita e a goderne con un sano sorriso. Oltrepassato il traguardo dei cento anni, il signor Saturnino conserva con orgoglio il suo dinamismo autonomo e vive nell'abitazione che ha condiviso con sua moglie, venuta a mancare tredici anni fa. Negli appartamenti ai piani superiori vivono due delle tre figlie: tutte insieme lo hanno voluto coccolare con una festa gioiosa nella quale l’ultracentenario, corporatura minuta, sguardo arzillo e spiccato spirito ironico, è stato ovviamente il protagonista assoluto. Orfano di padre, componente di una famiglia composta da dieci figli, il signor Saturnino è stato operaio nelle officine delle ferrovie della Sardegna e, dopo la pensione, non ha mai perso il desiderio di godere delle sue passioni.

Tra i tre nipoti e i due pronipoti, i parenti e gli amici venuti a festeggiarlo, Saturnino ha infatti raccontato quello che forse per lui ha rappresentato l’elisir di lunga giovinezza: le vacanze prolungate fino ad un mese, trascorse con la famiglia, in campeggio in varie zone di mare, le lunghe passeggiate in campagna alla ricerca de s’antunna, la passione per la pesca e quella per la cura della vigna, che ha seguito personalmente fino a pochi anni fa.

Il vino oggi, con non poco di evidente dispiacere, non può più gustarlo per ragioni di salute, ma forse le figlie gli consentiranno uno strappo alla nuova regola per assaporare il rosso che gli ha portato in dono il sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu dalla sua personale produzione: «La targhetta del Comune il signor Saturnino l'ha già avuta al compimento dei cento anni, e la prossima targhetta gliela consegneremo ai centocinque. Massimo una ogni cinque anni dopo i cento» ha scherzato il primo cittadino Antonio Succu, intrattenutosi a chiacchierare col festeggiato, straordinariamente lucido e propenso al racconto.

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