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Nuoro

Droga, duemila giovani hanno chiesto aiuto

di Alessandra Porcu
Droga, duemila giovani hanno chiesto aiuto

Macomer, i dati dello sportello di ascolto gestito a scuola dagli esperti del Serd Il ricordo di Manuel Careddu: «Non accadano più tragedie come la sua»

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MACOMER. Il nome di Manuel Careddu, il 18enne barbaramente ucciso e sepolto nei pressi del lago Omodeo lo scorso 11 settembre, è risuonato più di una volta nell'affollata aula magna del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Macomer. Lo hanno ricordato il Sindaco, Antonio Succu e il primo cittadino di Abbasanta, Stefano Sanna così come Gavina Cappai, la dirigente che ieri mattina ha spalancato il portone del suo istituto per accogliere i partecipanti al convegno “Alcol e droga: conseguenze scientifiche e giuridiche”. Voluto fortemente dall’ordine degli avvocati di Oristano, l’evento ha chiamato a raccolta il mondo della scuola e quello della sanità. Istituzioni e studenti a confronto per parlare di dipendenze.

«Avremmo voluto approfondire anche l’aspetto legale che riguarda l’uso e l'abuso delle sostanze stupefacenti e alcoliche, ma né il procuratore di Oristano Ezio Domenico Basso né quello del tribunale dei minorenni di Cagliari, Anna Cau sono potuti essere qui con noi», ha sottolineato l'avvocato Antonello Spada. Insieme ai liceali del quinto anno, c’erano anche i coetanei degli istituti macomeresi “Satta” e “Amaldi”. A loro è stata dedicata l’iniziativa: «Perché non accadano più tragedie come quella che ha visto morire Manuel Careddu», hanno sottolineato i relatori aggiungendo di essere consapevoli del vuoto che, spesso, si crea intorno ai giovani. «Tanti, fragili e senza alternative si perdono – ha tuonato Antonio Succu – dobbiamo essere più vicini alle famiglie e ai ragazzi in difficolà che siano del Marghine o del Guilcer». Obiettivo che si può raggiungere solo facendo rete, come quella che vede impegnate le psicologhe del servizio per le dipendenze patologiche di Macomer che, due volte al mese, sono a disposizione degli studenti del “Galilei” attraverso il Cic, Centro Informazione e Consulenza. «Grazie a questo sportello di ascolto, dal 2014, sono stati circa duemila i ragazzi che ci hanno chiesto aiuto» ha affermato la psicologa Elena Caboni. «I giovani che fanno uso di cannabis sono la stragrande maggioranza» avverte la Rosalba Cicalò, direttore del Serd di Nuoro che sottolinea come sia in crescita il numero di chi utilizza mix di droghe vegetali e sintetiche. Hanno effetti deleteri sul cervello. Possono alterare le capacità cognitive e rallentare i movimenti. Aumentano, poi, il consumo di alcol tra i giovanissimi e le dipendenze da internet e videogiochi.

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