Dall’Australia a Tortolì: l'insegnante diventa il “mago” della bici
Lamberto Cugudda
Giuseppe Loddo, imprenditore 37enne, gestisce l’unica officina di mountain bike. «Grazie al bando Europeando sono riuscito a realizzare il mio sogno da bambino»
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TORTOLÌ. Le due ruote sono state la sua grande passione fin da bambino. E nonostante abbia conseguito la laurea in Lingue e letteratura straniera all’Università di Urbino, ha coronato il suo sogno con Bike Town (città della bici), officina, assistenza, noleggio e punto vendita biciclette mountain bik e da corsa. Giuseppe Loddo, 37anni che è anche guida ufficiale dell’Accademia nazionale mountain bike, lo scorso anno, per diversi mesi ha lavorato in Australia a Melbourne – patria di 85 grandi centri specializzati per biciclette – dove ha potuto perfezionare e migliorare le sue abilità. «Per me – dice il giovane – è stata una gran bella esperienza».
Dopo avere insegnato lingua inglese alle scuole elementari, medie e al Liceo scientifico (oltre in vari corsi per adulti in diversi centri della provincia) undici anni fa gli tornò prepotente, la voglia di pedalare.
«Ho ripreso ad andare in bicicletta – afferma Giuseppe Loddo – e ricordo che in una piccola officina che avevo a casa facevo dei lavori sulle due ruote dei miei amici. Nel 2009, insieme a mia moglie Michela (hanno un figlio, di quattro anni, Giovanni) siamo stati per diversi mesi in Australia, a Sidney, dove insegnavo lingua italiana in una scuola statale. Ma dopo circa quattro mesi – Racconta Loddo – mio padre si ammalò ed essendo figlio unico, per stare vicino a mia madre, tornammo a Tortolì. Nel 2010 mio padre morì e un anno dopo, considerato che da circa 25 anni a Tortolì non vi era più nessuno che aggiustava bici, partecipai con un progetto su un’officina al bando Europeando, che mi diede la possibilità di ottenere 50mila euro a fondo perduto. Quei soldi, nel 2012 – aggiunge l’imprenditore di Tortolì – mi hanno consentito di aprire Bike Town, in via Iosto».
Diventato anche concessionario ufficiale della Trek, Giuseppe Loddo ha preferito dedicarsi all’assistenza, anche se continua a vendere bici, ma solo su ordinazione.
Da qualche anno ha trasferito la sua Bike Town nel viale Pirastu, dove arrivano tanti turisti stranieri a iniziare dalla primavera fino a tutto l’autunno. Qualche anno fa Giuseppe Loddo ha conosciuto un folto gruppo di ciclisti austrialiani che d’estate amano scalare le salite del Giro d’Italia e gli hanno chiesto assistenza.
«Che ho assicurato – sottolineato l’imprenditore ogliastrino – accompagnandoli e scalando con loro parte del Monte Grappa e dello Stelvio». Giuseppe Loddo Sarebbe dovuto andare anche quest’anno a Melbourne, ma è impegnato con un socio con l’apertura, a breve, della scuola di mountainbike e di educazione stradale in un grande prato di fronte al residence Verdemare.
Dopo avere insegnato lingua inglese alle scuole elementari, medie e al Liceo scientifico (oltre in vari corsi per adulti in diversi centri della provincia) undici anni fa gli tornò prepotente, la voglia di pedalare.
«Ho ripreso ad andare in bicicletta – afferma Giuseppe Loddo – e ricordo che in una piccola officina che avevo a casa facevo dei lavori sulle due ruote dei miei amici. Nel 2009, insieme a mia moglie Michela (hanno un figlio, di quattro anni, Giovanni) siamo stati per diversi mesi in Australia, a Sidney, dove insegnavo lingua italiana in una scuola statale. Ma dopo circa quattro mesi – Racconta Loddo – mio padre si ammalò ed essendo figlio unico, per stare vicino a mia madre, tornammo a Tortolì. Nel 2010 mio padre morì e un anno dopo, considerato che da circa 25 anni a Tortolì non vi era più nessuno che aggiustava bici, partecipai con un progetto su un’officina al bando Europeando, che mi diede la possibilità di ottenere 50mila euro a fondo perduto. Quei soldi, nel 2012 – aggiunge l’imprenditore di Tortolì – mi hanno consentito di aprire Bike Town, in via Iosto».
Diventato anche concessionario ufficiale della Trek, Giuseppe Loddo ha preferito dedicarsi all’assistenza, anche se continua a vendere bici, ma solo su ordinazione.
Da qualche anno ha trasferito la sua Bike Town nel viale Pirastu, dove arrivano tanti turisti stranieri a iniziare dalla primavera fino a tutto l’autunno. Qualche anno fa Giuseppe Loddo ha conosciuto un folto gruppo di ciclisti austrialiani che d’estate amano scalare le salite del Giro d’Italia e gli hanno chiesto assistenza.
«Che ho assicurato – sottolineato l’imprenditore ogliastrino – accompagnandoli e scalando con loro parte del Monte Grappa e dello Stelvio». Giuseppe Loddo Sarebbe dovuto andare anche quest’anno a Melbourne, ma è impegnato con un socio con l’apertura, a breve, della scuola di mountainbike e di educazione stradale in un grande prato di fronte al residence Verdemare.
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