Riapre il cantiere in via Don Bosco
di Paolo Merlini
Viene meno il sequestro dell’edificio commerciale dell’impresa di Mauro Carboni nell’asse attrezzato
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Possono riprendere in via Don Bosco i lavori di costruzione dell’edificio destinato a uffici e locali commerciali della Nuova Immobiliare di Mauro Carboni. Parole del legale dell’impresa, l’avvocato Francesco Carboni, a poco più di una settimana dal provvedimento di sequestro della procura della Repubblica nel quale veniva contestata la mancata messa in sicurezza dei muri di contenimento a ridosso delle vie Don Bosco e Marongiu: proprio quelle che nel marzo scorso, in un periodo di intense piogge, avevano provocato lo smottamento del terreno in prossimità della strada asfaltata, creando una concreta situazione di pericolo. Nel decreto di sequestro, inoltre, la Procura affidava all’impresa la custodia giudiziale del cantiere e l’immediata messa in sicurezza dell’area all’origine del cedimento del terreno. Nei giorni successivi l’avvocato Francesco Carboni ha presentato istanza di dissequestro, mentre l’impresa ha concluso l’esecuzione dei muri di contenimento del terreno sulle vie Don Bosco e Marongiu. Dal canto loro, il legale e l’impresa hanno continuato a sostenere che la realizzazione di quei muri di contenimento (pur non conclusi del tutto, sino appunto all’ultima settimana) non era di competenza dell’impresa ma dell’amministrazione comunale, visto che al momento dell’urbanizzazione dell’area nel cosiddetto asse attrezzato (per i nuoresi Funtana Buddia), nel 1998, quei lavori – muri di contenimento inclusi – erano stati finanziati, progettati, appaltati e realizzati, almeno sulla carta. In sostanza l’impresa Carboni continua a sostenere di aver constatato solo dopo l’avvio del cantiere che al posto dei muri era stato realizzato un semplice riporto di terra, che infatti alle prime, corpose piogge ha ceduto. E che si era accollata la costruzione e dunque l’onere finanziario di opere per le quali, paradossalmente, aveva già versato importanti oneri di urbanizzazione.
Dopo i chiarimenti dell’impresa, il sostituto procuratore Ilaria Bradamente, sostiene l’avvocato Francesco Carboni, ha disposto la non prosecuzione del provvedimento di sequestro. Verrebbe a cadere in questo modo, sempre a detta dell’impresa e del suo legale, anche la diffida alla demolizione del servizio urbanistica del Comune di quanto realizzato sinora in via Don Bosco (in sostanza le fondamenta dell’edificio). Questo perché il provvedimento si sarebbe basato in particolare sulla mancata messa in sicurezza delle vie che insistono sul cantiere, e dunque sui famosi muri di contenimento.
«Vedo riconosciute le mie ragioni – dice il titolare dell’impresa Nuova Immobiliare, il geometra Mauro Carboni – perché ho sempre sostenuto la conformità di quanto realizzato rispetto al progetto presentato e approvato, spiegando che se lacune c’erano state nell’iter della pratica, erano dovute a un errore di comunicazione nelle procedure informatiche che regolano i rapporti tra imprese e uffici comunali».
Dopo i chiarimenti dell’impresa, il sostituto procuratore Ilaria Bradamente, sostiene l’avvocato Francesco Carboni, ha disposto la non prosecuzione del provvedimento di sequestro. Verrebbe a cadere in questo modo, sempre a detta dell’impresa e del suo legale, anche la diffida alla demolizione del servizio urbanistica del Comune di quanto realizzato sinora in via Don Bosco (in sostanza le fondamenta dell’edificio). Questo perché il provvedimento si sarebbe basato in particolare sulla mancata messa in sicurezza delle vie che insistono sul cantiere, e dunque sui famosi muri di contenimento.
«Vedo riconosciute le mie ragioni – dice il titolare dell’impresa Nuova Immobiliare, il geometra Mauro Carboni – perché ho sempre sostenuto la conformità di quanto realizzato rispetto al progetto presentato e approvato, spiegando che se lacune c’erano state nell’iter della pratica, erano dovute a un errore di comunicazione nelle procedure informatiche che regolano i rapporti tra imprese e uffici comunali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google