La Nuova Sardegna

Nuoro

Dalla Barbagia alla Cina la nuova “Via della seta”

di Luciano Piras
Al centro, la sinologa nuorese Mariachiara Sini
◗
Al centro, la sinologa nuorese Mariachiara Sini

Mariachiara Sini protagonista dei recenti accordi con il Paese del dragone. «Ora sta a noi sardi non perdere questa unica e preziosissima occasione»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Se è vero che la Sardegna piace particolarmente alla Cina e che la nuova Via della seta è aperta (con l’iniziativa “One belt one road” lanciata ormai cinque anni fa dal presidente Xi Jinping, che prevede una serie di investimenti per infrastrutture, accordi e collegamenti fra Asia, Africa ed Europa), è anche vero che «ora sta a noi non perdere questa preziosissima occasione che vede l’Italia e soprattutto la Sardegna al centro dell’attenzione istituzionale e mediatica del gigante asiatico». Occhi brillanti, sorriso contagioso, regala subito ottimismo Mariachiara Sini, sinologa nuorese classe 1979, insegnante di lingua e cultura cinese a Cagliari, e tiene diversi corsi di lingua cinese in vari centri della Sardegna.

Ha fatto da interprete ai recenti incontri tra la Regione e una delegazione italo-cinese nella trattativa bilaterale per aprire una linea aerea diretta Elmas-Pechino. In precedenza ha anche incontrato il presidente cinese Xi Jinping in persona, facendogli anche da interprete ufficiale.

«Spero vivamente che le istituzioni preposte e la politica locale sappiano cogliere l’occasione, unica e preziosissima, che ho creato e che la Cina ci sta offrendo» sottolinea. Viaggiatrice infaticabile, fa spesso la spola tra la Terra dei nuraghi e il Paese del dragone. È lei che ha «portato e rappresentato con grande orgoglio l’Italia e soprattutto la Sardegna, presente con ben sette opere fotografiche su quaranta (fra i sardi, Alberto Melis, Franco Lecis, Roberto Salgo, Andrea Salvai, e gli italiani Claudio Bru, Anna Maria Colace, Stefano Soresina, Gianni Grattacaso, Giancarlo De Luca) all’evento internazionale dedicato alla fotografia artistica di Dalian, nell’ambito delle iniziative One belt one road, la nuova Via della Seta fortemente voluta dal presidente Xi, che si propone di collegare Asia ed Europa con tutta una serie di infrastrutture, collegamenti marittimi e stradali e iniziative culturali».

«Ho portato le nostre bellezze all’attenzione di una platea di più di un miliardo di persone, e ai blindatissimi tavoli rotondi al fianco di ambasciatori, alti funzionari, intellettuali e rappresentati di Partito. La palla è servita su un piatto d’argento, la prossima mossa è nelle nostre mani. E mi auguro che non la sbaglieremo».

Presidente di Cinapiuvicina, vicepresidente dell’associazione nazionale italiana artisti e fotografi Expophoto, dirigente sindacale per l’immigrazione, responsabile eventi e turismo culturale del Ccn Cagliari, Mariachiara Sini ribadisce «l’importanza del Capodanno cinese, anche in virtù dei nuovi caldeggiati accordi». Barbaricina doc (è nipote dell’avvocato poeta Badore Sini, autore di “A Diosa-Non potho reposare”), dopo aver organizzato diversi eventi a Nuoro e a Cagliari, quest’anno porterà come ospiti al Capodanno un gruppo di artisti di Hainan, l’isola con cui la Sardegna è gemellata.

Tra questi anche una nota presentatrice tv, che «darà all’evento una risonanza utile in ottica turistica, in quanto moltissimi cinesi vedendo i festeggiamenti a Cagliari sentiranno parlare della nostra isola, ne vedranno le bellezze e le tradizioni, e anche il lato “internazionale” pronto ad accogliere il mercato turistico cinese in quanto ne conosce, ama e apprezza usi e costumi. Un’ottima pubblicità e un ottimo jolly, insomma, soprattutto in vista del volo diretto fra le nostre due regioni».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative