I nonni condividono l’auto per aiutare gli “appiedati”
di Valeria Gianoglio
Dall’anno nuovo l’associazione Ada lancia il servizio di trasporto sociale Il presidente Ortu: «Le nostre vetture a disposizione di chi non le ha più»
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NUORO. C’è chi è rimasto senza patente per causa di forza maggiore, perché la vista non è più quella di un tempo, chi non ha più un’auto a disposizione perché un prolungato inutilizzo ne ha minato l’efficienza, e chi, più semplicemente, non se la sente di guidare come un tempo perché i riflessi non sono quelli di una volta e il traffico si è fatto più complicato e caotico. Sono tanti, insomma, i nonnini nuoresi rimasti appiedati, loro malgrado, e con tante necessità da sbrigare, per le quali, d’altro canto, una rombante quattroruote servirebbe eccome.
Ma dall’anno nuovo, come un inaspettato e solo leggermente tardivo dono di Natale, la musica per loro potrebbe cambiare. Dall’inizio del 2019, infatti, non appena il sistema entrerà a regime, a Nuoro città partirà un servizio nuovo di zecca che aiuterà gli over 65 del capoluogo barbaricino rimasti senza auto o patente. Una sorta di “car sharing”, di auto condivise per la terza età, che la sezione nuorese dell’associazione “Ada” della Uil, che si occupa degli anziani e dei loro dirittie che da tempo gestisce anche il servizio dei nonni vigili, ha deciso di far decollare come progetto con tutti i crismi.
«Funzionerà così – spiega il presidente dell’associazione nuorese, Giovannino Ortu – chi vuole tra noi dell’associazione metterà a disposizione la propria auto per il servizio che abbiamo chiamato di “trasporto sociale”. La metterà a disposizione con i tempi e nei giorni per i quali darà la disponibilità. Prima raccoglieremo le adesioni dei conducenti e delle loro auto, poi faremo un calendario di giorni. E nel frattempo raccoglieremo le necessità degli anziani che hanno bisogno di un passaggio per andare in ospedale, a fare una visita medica, o anche solo magari perché non hanno nessuno per accompagnarli a sbrigare una commissione alle Poste o in banca. Ma principalmente abbiamo pensato di far partire questo servizio pensando soprattutto a quanti devono fare una visita medica e non hanno nessuno che possa accompagnarli con l’auto e poi riprenderli. Ecco, dall’anno nuovo noi ci saremo anche per questo».
Stando ai programmi ancora da definire nel dettaglio, il servizio dovrebbe funzionare in questi termini: l’associazione Ada, non appena terminerà la raccolta delle adesioni da parte dei conducenti, diffonderà un numero di cellulare al quale gli anziani nuoresi rimasti senza auto o patente potranno rivolgersi per prenotare un passaggio in auto. A quel numero risponderà il coordinatore del servizio di trasporto sociale dell’Ada che, dopo aver controllato le auto messe a disposizione dai nonnini, dirà se e quando sarà possibile fornire un passaggio.
Ma dall’anno nuovo, come un inaspettato e solo leggermente tardivo dono di Natale, la musica per loro potrebbe cambiare. Dall’inizio del 2019, infatti, non appena il sistema entrerà a regime, a Nuoro città partirà un servizio nuovo di zecca che aiuterà gli over 65 del capoluogo barbaricino rimasti senza auto o patente. Una sorta di “car sharing”, di auto condivise per la terza età, che la sezione nuorese dell’associazione “Ada” della Uil, che si occupa degli anziani e dei loro dirittie che da tempo gestisce anche il servizio dei nonni vigili, ha deciso di far decollare come progetto con tutti i crismi.
«Funzionerà così – spiega il presidente dell’associazione nuorese, Giovannino Ortu – chi vuole tra noi dell’associazione metterà a disposizione la propria auto per il servizio che abbiamo chiamato di “trasporto sociale”. La metterà a disposizione con i tempi e nei giorni per i quali darà la disponibilità. Prima raccoglieremo le adesioni dei conducenti e delle loro auto, poi faremo un calendario di giorni. E nel frattempo raccoglieremo le necessità degli anziani che hanno bisogno di un passaggio per andare in ospedale, a fare una visita medica, o anche solo magari perché non hanno nessuno per accompagnarli a sbrigare una commissione alle Poste o in banca. Ma principalmente abbiamo pensato di far partire questo servizio pensando soprattutto a quanti devono fare una visita medica e non hanno nessuno che possa accompagnarli con l’auto e poi riprenderli. Ecco, dall’anno nuovo noi ci saremo anche per questo».
Stando ai programmi ancora da definire nel dettaglio, il servizio dovrebbe funzionare in questi termini: l’associazione Ada, non appena terminerà la raccolta delle adesioni da parte dei conducenti, diffonderà un numero di cellulare al quale gli anziani nuoresi rimasti senza auto o patente potranno rivolgersi per prenotare un passaggio in auto. A quel numero risponderà il coordinatore del servizio di trasporto sociale dell’Ada che, dopo aver controllato le auto messe a disposizione dai nonnini, dirà se e quando sarà possibile fornire un passaggio.
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