Nuoro, allievi aspiranti stilisti sotto il segno di Dario Fo
Nuovo progetto degli studenti dell’Istituto Moda Immagine di Giuseppe Pinu. Dalla mostra dell’Isre in corso all’ex Artiglieria a nove mini collezioni a tema
NUORO. Mettici le stoffe, mettici i colori e le forme, mettici soprattutto la creatività “folle” di un Nobel e... voilà, la magia è presto fatta: i figurini sono pronti a nascere. È dalla mostra dell’Isre in corso all’ex Artiglieria di viale Sardegna “Il mondo popolare narrato da Dario Fo” (direttore creativo Francesco Muscau), che la moda barbaricina ha preso a piene mani. Fonte di ispirazione, l’evento “Grazia Deledda incontra Dario Fo”, che ha spinto gli alunni della Imi fashion school di Giuseppe Pinu a realizzare delle mini collezioni a tema.
Nove gli studenti dell’Istituto Moda e Immagine di via Lamarmora che hanno firmato, seguiti dall’insegnante di fashion design Lucia Cherchi, i nuovi capi scaturiti dalle visioni dell’artista giullare Premio Nobel per la letteratura nel 1997. Entusiasti e carichi di ritmo fresco e vivace, proprio come Fo avrebbe voluto, gli aspiranti stilisti di Nuoro hanno così saputo coniugare moda e teatro, fondendo le due arti per creare un unico mondo di forme e colori che portano lo spettatore a immergersi in una realtà futuristica e inaspettata.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.17603052:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.17603052:1653503285/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
I cinque figurini più rappresentativi di ogni singola collezione sono stati riassunti in un progetto visivo realizzato seguendo la tecnica del collage su cartonato. Molteplici sono i temi trattati: libertà, religione, freschezza, ottimismo e rivalsa sociale. Differiscono invece le fonti di ispirazione: le mani screpolate dei vecchi burattini, gli uccelli ricorrenti in varie opere, i colori pungenti, la tematica religiosa.
I protagonisti. Questi in nomi degli allievi e delle loro mini collezioni.
Jessica Arberi (1° anno), “Pennellate vulnerabili”: colori pastello e tessuti sostenuti danno vita ad una collezione dal tono spensierato e frivolo.
Daniela Canu (1° anno), “Astronomical optimism”: colori fluo messi in risalto da materiali plastici dalla consistenza morbida, sono questi gli elementi che rimandano alla malleabilità artistica di Dario Fo.
Giuseppe Manca (2° anno), “Senza di lei non avrei vinto”: frase riportata sulle t-shirt della collezione che presenta una forte presenza sartoriale, in omaggio al grande legame tra Fo e Franca Rame.
Ester Sulas (1° anno), “Satira”: la satira come strumento che genera consapevolezza e quindi libertà, colori accesi, materiali rigidi e capi dalle linee definite ma allo stesso tempo armoniose vogliono essere un richiamo all’insistente all’attività pittorica di Dario Fo, esempio di come l’arte sia ovunque.
Sandra Fois (2° anno), “Oltre i propri limiti”: collezione dai colori accesi e accessori importanti come strass lustrini gemme preziose, stampe grafiche che illustrano un elemento ricorrente dei dipinti di Dario Fò “Gli uccelli” simbolo di libertà artistica.
Noemi Carta (2° anno), “Allegra libertà”: l’ispirazione qua si concentra in un unico capo, un blazer dal taglio maschile arricchito da un tessuto frivolo ed eccentrico, smorzato da dettagli blu notte.
Antonio Piras (1° anno), “Appesi a un filo”: appesi a un filo è il desiderio di conservare in figurini frammenti di vite passate. Ispirandosi all’artista arriva a progettare una collezione che illustra l’idea della vita appesa a un filo.
Federica Cabras (1° anno), “Sacro e profano”: mescolanza di colori e stampe legate da un tema, la religione. I capi si ispirano alla rivisitazione dei burattini e agli abiti realizzati da Dario Fo e Franca Rame. La religione vista con grande importanza, poiché capace di suscitare un forte interesse nell’animo dell’artista ateo.
Giorgia Cabras (1° anno), “Il Caos”: colori neutri mixati a colori accessi ed eccentrici per attrarre una donna sofisticata dall’animo un po’ rock.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
