La Nuova Sardegna

Nuoro

Una provincia sempre più anziana

di Paolo Merlini ; w

Qualità della vita: il territorio nuorese stabile nella classifica nazionale. Nascite in calo ma diminuisce la grande criminalità

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NUORO. Settantacinquesima su 107 province. È la posizione di Nuoro e del suo territorio, ora riallargato all’Ogliastra, nella classifica della qualità della vita che il quotidiano Il Sole24Ore stila ogni anno. Nessun balzo in avanti o indietro per Nuoro, che mantiene la stessa posizione del 2017, quattro punti in meno del 2016. Qualcuno ricorderà che quell’anno gli analisti del Sole attribuirono alla provincia di Nuoro il primato nazionale degli omicidi per abitante, dato risultato sbagliato e che aveva dato origine a numerose polemiche, anche perché contemporaneamente le forze dell’ordine parlavano di un netto calo dei reati più gravi, tra i quali appunto gli omicidi. Così già dallo scorso la classifica sulla qualità della vita ha eliminato quel parametro dall’ambito più generale Giustizia e Sicurezza. Qui lo scorso anno Nuoro era risultata in una rispettabilissima 26esima posizione, ma quest’anno è scivolata alla 33esima, comunque sempre buona. In particolare Nuoro risulta al terzo posto a livello nazionale nella classifica di scippi e borseggi: appena 21 ogni centomila abitanti all’anno. Si scivola invece al 78° posto per quanto riguarda la durata dei processi, per risalire al 21° quanto a indice di litigiosità, ovvero il numero di cause civili presentate in relazione al numero degli abitanti: ma lo scorso anno eravamo al 51° posto. Va peggio per quanto riguarda le cause ultratriennali pendenti (81esima posizione) che rappresentano un terzo del totale. Rapine: 31° posto con 17 colpi ogni centomila abitanti, mentre invece si scivola al 51° per lo spaccio di stupefacenti. Abbastanza limitati anche i furti d’auto (52°).

Dagli indici di criminalità all’ambito Demografia e Società, dove Nuoro e la sua provincia sono agli ultimi posti in classifica: 104esima su 107. È la cartina al tornasole del fenomeno dello spopolamento e del progressivo invecchiamento. Se il numero dei laureati (32 ogni 1000 residenti tra i 25 e i 30 anni) colloca Nuoro al 35esimo posto, la bassa natalità (6,5 nati ogni mille abitanti nel 2017) fa scivolare all’84°; molto elevato anche l’indice vecchiaia: il rapporto tra gli over 65enni e la fascia dai neonati sino ai 14 anni è del 199 per cento (77esima posizione), cioè esattamente il doppio. Negativo anche il saldo migratorio (-2,7 il punteggio assegnato), cioè la differenza tra iscritti all’anagrafe da altri comuni e coloro che si sono trasferiti. Molto basso infine l’indice di fecondità, ovvero il numero medio di figli per donna: con appena 1,2 la provincia di Nuoro è al 99esimo posto su scala nazionale.

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