Servizi civili, via al bando
di Alessandra Porcu
Borore, il progetto del Comune vedrà protagonisti 4 giovani
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BORORE. L'amministrazione comunale di Borore continua a scommettere sui giovani. E per il secondo anno consecutivo lo farà attraverso il Servizio civile diventato nel frattempo “Universale”. “Cultura, Turismo, Arte in Comune”. Sarà questo il nome del progetto che vedrà protagonisti 4 volontari tra i 18 e i 28 anni.
«Il bando straordinario a cui abbiamo partecipato – sottolinea l’assessore alle Politiche Culturali, Azzurra Fancellu – prevedeva l’inserimento di una misura aggiuntiva, ovvero la possibilità di scegliere due persone che rientrassero in tre determinate categorie: ragazzi economicamente svantaggiati, con particolari disabilità o con minori opportunità. Noi abbiamo deciso di dare spazio a una coppia di giovani che non ha alle spalle una famiglia con un reddito medio-alto». Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro, e non oltre, il 10 ottobre 2019.
«Il progetto – specifica Azzurra Fancellu – dovrà partire nel mese di aprile, anche se al momento non possiamo affermare esattamente in quale giorno. L’avvio è, infatti, legato a doppio filo con la conclusione delle analisi sulle travi di legno della copertura del Museo del pane Rituale, che al momento è chiuso».
Come detto, nello specifico il programma sarà incentrato sulla promozione del territorio e della sua storia, sulla valorizzazione dei servizi informativi rivolti ai visitatori dei principali luoghi di interesse storico-artistico del paese e a favorire il dialogo intergenerazionale. Il museo sarà fulcro e sede di diverse attività.
Da qui la necessità di renderlo fruibile al 100% e nei tempi previsti. I volontari saranno impegnati 5 ore al giorno per cinque giorni a settimana.
Ciascuno di loro riceverà dall'operatore locale di progetto le indicazioni sui compiti da svolgere e, di volta in volta, verrà affiancato dal personale del comune e dagli amministratori con competenze specifiche, in relazione a ciò che è stato assegnato. Diversi, poi, i moduli di formazione.
Si va da quello sul funzionamento degli enti locali a quello sulla loro struttura e regolamento, passando per la conoscenza della storia bororese e la creazione di contenuti web. Insomma, il lavoro sarà diversificato.
Uno stimolo in più per i quattro giovani del Servizio civile universale che potranno mettersi in gioco e scoprire o riscoprire il luogo in cui vivono e sono cresciuti.
«Il bando straordinario a cui abbiamo partecipato – sottolinea l’assessore alle Politiche Culturali, Azzurra Fancellu – prevedeva l’inserimento di una misura aggiuntiva, ovvero la possibilità di scegliere due persone che rientrassero in tre determinate categorie: ragazzi economicamente svantaggiati, con particolari disabilità o con minori opportunità. Noi abbiamo deciso di dare spazio a una coppia di giovani che non ha alle spalle una famiglia con un reddito medio-alto». Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro, e non oltre, il 10 ottobre 2019.
«Il progetto – specifica Azzurra Fancellu – dovrà partire nel mese di aprile, anche se al momento non possiamo affermare esattamente in quale giorno. L’avvio è, infatti, legato a doppio filo con la conclusione delle analisi sulle travi di legno della copertura del Museo del pane Rituale, che al momento è chiuso».
Come detto, nello specifico il programma sarà incentrato sulla promozione del territorio e della sua storia, sulla valorizzazione dei servizi informativi rivolti ai visitatori dei principali luoghi di interesse storico-artistico del paese e a favorire il dialogo intergenerazionale. Il museo sarà fulcro e sede di diverse attività.
Da qui la necessità di renderlo fruibile al 100% e nei tempi previsti. I volontari saranno impegnati 5 ore al giorno per cinque giorni a settimana.
Ciascuno di loro riceverà dall'operatore locale di progetto le indicazioni sui compiti da svolgere e, di volta in volta, verrà affiancato dal personale del comune e dagli amministratori con competenze specifiche, in relazione a ciò che è stato assegnato. Diversi, poi, i moduli di formazione.
Si va da quello sul funzionamento degli enti locali a quello sulla loro struttura e regolamento, passando per la conoscenza della storia bororese e la creazione di contenuti web. Insomma, il lavoro sarà diversificato.
Uno stimolo in più per i quattro giovani del Servizio civile universale che potranno mettersi in gioco e scoprire o riscoprire il luogo in cui vivono e sono cresciuti.
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