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Manovra di scarico alla diga di Torpè

Manovra di scarico alla diga di Torpè

Questa mattina verranno aperte le paratie. Guiso: «Una decisione assurda»

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TORPÈ. Alle 9 di questa mattina dovrebbero essere aperte le paratie di fondo della diga di Torpè. Secondo il piano di laminazione messo a punto lo scorso anno, nel periodo che va dal 1 ottobre al 31 gennaio, la quota dell’invaso non può essere superiore i 35 metri sul livello del mare. Pertanto, stamane, si effettueranno le manovre sullo scarico di fondo dello sbarramento con rilasci di acqua a valle dell’ordine di sei metri cubi al secondo. Vale a dire nel giro di una decina di giorni visto che il livello attuale del lago è di appena un metro in più, finiranno in mare almeno un milione di metri cubi d’acqua. «Si tratta di una decisione assurda – dice il presidente del consorzio di bonifica Ambrogio Guiso – tenuto conto delle condizioni climatiche e delle numerose strutture alberghiere ancora aperte lungo la costa. Stiamo consumando infatti una media di centomila metri cubi al giorno tra l’acqua che viene utilizzata per scopi agricoli e quella che viene inviata ai potabilizzatori ed essere poi distribuita nelle abitazioni e negli alberghi. Non vedo quindi la necessità di buttare l’acqua a mare quando prorogando di solo dieci giorni la quota 35, raggiungeremo lo stesso scopo. Teniamo conto anche che per i prossimi giorni, non sono previste delle perturbazioni che possano portare temporali o forti piogge e che quindi non ci sarebbe nessun problema a far consumare l’acqua nelle campagne o nelle abitazioni anziché gettarla via. In questi giorni ho cercato in tutte le maniere di far recedere Enas dall’aprire le paratie e sprecare questa risorsa idrica – prosegue ancora il presidente Guiso –, ma nessuno ha voluto sentire ragioni o si è preso la responsabilità di tenere invasato appena un milione di metri cubi in più che in dieci giorni andrebbero distribuiti agli utenti». Ambrogio Guiso si è messo in contatto ieri mattina anche con l’assessore regionale ai Lavori pubblici Roberto Frongia con la speranza che la sua richiesta venga accolta e prima delle 9 di questa mattina arrivi il contrordine per bloccare tutto. (s.s.)

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