Lavoro e reddito sociale Macomer solleva il caso
di Alessandra Porcu
L’assessore: «Chi prende il sussidio non è più obbligato ad aiutare il Comune Ma torneremo a regime: la Regione sostiene che i sussidi siano cumulabili»
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MACOMER. Il rischio di indire un bando per affidare la pulizia delle strade e dei marciapiedi di Borore a una ditta esterna, come ipotizzato lo scorso giugno dall'assessore comunale al Bilancio, dovrebbe essere scongiurato. «Siamo in attesa di ricevere dalla Regione la circolare sulla cumulatività di Reddito di inclusione sociale e di cittadinanza – ha sottolineato l’assessore Alessandro Porcu – un documento importante che conterrà le direttive in materia».
L’approvazione definitiva della delibera numero 32/52 datata 8 agosto 2019 che prevede la possibilità di accorpare i due sussidi, colma di fatto un vuoto normativo che ultimamente aveva creato non pochi problemi nella gestione delle opere di pubblica utilità. Quelle svolte dai beneficiari del Reis, per intenderci. Gli stessi che, avendo poi avuto diritto al RdC, non sono più stati vincolati allo svolgimento delle stesse mansioni.
Prima dell'entrata in vigore del Reddito di cittadinanza, gli intestatari del Reddito di inclusione sociale erano obbligati a lavorare 20 ore settimanali per 6 mesi in cambio di un massimo di 500 euro al mese. Ora, in mancanza di regole chiare, percepiscono un aiuto economico mensile, spesso più cospicuo del precedente, senza essere inseriti nei progetti di attivazione sociale. Da qui l’allarme dell'assessore al Bilancio di Borore, trovatosi a non poter più contare sull'ausilio di queste persone per mantenere in ordine e pulite le vie del paese.
«Siamo fiduciosi e ringraziamo in anticipo l'assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu e l’Anci – ha detto Porcu – Se la cumulatività dei sussidi sarà confermata, contiamo di poter tornare presto a regime». Così il Comune risparmierebbe all'incirca 10 mila euro. Denari che altrimenti sarebbero destinati al bando per la gestione esterna del decoro urbano nel piccolo centro del Marghine. Intanto l'amministrazione civica ha già dato in appalto la manutenzione del cimitero.
«Mentre – precisa Alessandro Porcu – verrà pubblicato a breve il bando per il verde pubblico. Necessario per avere a disposizione più uomini e mezzi». Al momento sono solo in tre gli operai della Master Sarda che sono impegnati nella cura dei giardinetti pubblici, della zona prospiscente il campo da calcio e di altre aree del centro abitato. La carenza di personale, questa estate sono dovuti intervenire gli operai comunali per fronteggiare l'emergenza, non ha permesso di custodirle al meglio. Per ora l'appalto avrà la durata di pochi mesi. In seguito si procederà alla realizzazione di un nuovo bando di gara, stavolta pluriennale.
L’approvazione definitiva della delibera numero 32/52 datata 8 agosto 2019 che prevede la possibilità di accorpare i due sussidi, colma di fatto un vuoto normativo che ultimamente aveva creato non pochi problemi nella gestione delle opere di pubblica utilità. Quelle svolte dai beneficiari del Reis, per intenderci. Gli stessi che, avendo poi avuto diritto al RdC, non sono più stati vincolati allo svolgimento delle stesse mansioni.
Prima dell'entrata in vigore del Reddito di cittadinanza, gli intestatari del Reddito di inclusione sociale erano obbligati a lavorare 20 ore settimanali per 6 mesi in cambio di un massimo di 500 euro al mese. Ora, in mancanza di regole chiare, percepiscono un aiuto economico mensile, spesso più cospicuo del precedente, senza essere inseriti nei progetti di attivazione sociale. Da qui l’allarme dell'assessore al Bilancio di Borore, trovatosi a non poter più contare sull'ausilio di queste persone per mantenere in ordine e pulite le vie del paese.
«Siamo fiduciosi e ringraziamo in anticipo l'assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu e l’Anci – ha detto Porcu – Se la cumulatività dei sussidi sarà confermata, contiamo di poter tornare presto a regime». Così il Comune risparmierebbe all'incirca 10 mila euro. Denari che altrimenti sarebbero destinati al bando per la gestione esterna del decoro urbano nel piccolo centro del Marghine. Intanto l'amministrazione civica ha già dato in appalto la manutenzione del cimitero.
«Mentre – precisa Alessandro Porcu – verrà pubblicato a breve il bando per il verde pubblico. Necessario per avere a disposizione più uomini e mezzi». Al momento sono solo in tre gli operai della Master Sarda che sono impegnati nella cura dei giardinetti pubblici, della zona prospiscente il campo da calcio e di altre aree del centro abitato. La carenza di personale, questa estate sono dovuti intervenire gli operai comunali per fronteggiare l'emergenza, non ha permesso di custodirle al meglio. Per ora l'appalto avrà la durata di pochi mesi. In seguito si procederà alla realizzazione di un nuovo bando di gara, stavolta pluriennale.
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