Qualcosa si muove nel Pd: convocata la segreteria
di Francesco Pirisi
La responsabile provinciale Maria Sedda rompe il silenzio e annuncia l’incontro Contu e Bianchi contro la ricandidatura di Soddu, la sfida di Manca cade nel vuoto
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NUORO. La segretaria provinciale del Pd Maria Sedda rompe gli indugi e annuncia la prossima convocazione dell’organismo che guida dal 2017: «Lunedì prossimo ci sarà la direzione regionale, dopodiché convocherò la segreteria provinciale». Un primo squarcio all’interno del partito più rappresentativo in provincia, anche perché eredita le tradizioni cattolica e comunista che vi hanno scritto molta della storia politica. Ma allo stesso tempo un partito coperto dall’onda delle polemiche interne, tanto da risultare bloccato nell’attività degli stessi organismi. Solo negli ultimi giorni uno stato di cose denunciato dal consigliere regionale, Roberto Deriu, e dall’ex deputato nuorese Michele Piras, che ha deciso di lasciare Liberi Uguali per sposare la causa dei Dem. Altra richiesta da Davide Montisci, delegato dell’assemblea nazionale. Si è assistito persino all’appello pubblico di Francesco Manca, nonostante sieda a fianco di Sedda, con la carica di vice-segretario. Tante voci per il confronto, ma anche la conferma di un partito dove le anime sono diverse e l’unità sinora è stata una pia illusione.
Maria Sedda non ci sta a farsi mettere all’angolo: «I problemi del partito a Nuoro e provincia non sono nuovi. Quando sono stata eletta, le divisioni erano molteplici. Tanto che io dovevo rappresentare l’elemento di unità». Due anni più tardi un obiettivo mancato. Perché ha continuato ad avere una sua attualità la posizione differente su alcune decisioni tra lo stesso Deriu e il senatore Giuseppe Luigi Cucca, che comunque nelle settimane passate ha deciso di seguire l’ex segretario nazionale, Matteo Renzi, nella formazione “Italia Viva”. Perché sia le votazioni per il parlamento, del 2018, sia le regionali dello scorso inverno sono state altri motivi di contrapposizione. Oggi a mettere a rumore il partito è l’approssimarsi delle comunali di Nuoro. La segretaria Sedda lascia indietro nomi e metodi elettorali e ritorna alle cose interne: «Io sono sempre dell’avviso che le soluzioni vadano trovate col confronto e con un’unità di base. Ho sempre cercato di riunire la segreteria, ma spesso anche le convocazioni sono andate a vuoto per l’assenza dei rappresentanti di chi chiede a gran voce la sua operatività».
Le sofferenze attuali del partito non le nasconde neppure la presidente provinciale, Franca Rosa Contu, da pochi giorni subentrata in consiglio comunale al dimissionario Sulas. Parte da un certo individualismo, che prospera nel partito: «Il Pd è una strana creatura, dove in tanti parlano singolarmente. Lo si fa forse troppo, tanto che alla fine il tutto si ritorce sul partito». La presidente, tra i mali mette le divisioni note e anche un concatenarsi di eventi in un unico tempo che hanno reso ancora più scivolosa la vita domestica ai democratici: «La situazione non è semplice, ma la si può gestire. Non si può non tenere conto dell’ultime novità di qualche uscita eccellente (il senatore Cucca, ndc) e di quella che è la nuova geografia del partito. Chi vorrà allontanarsi deciderà di conseguenza. Chi invece è interessato a continuare il percorso, e io sono tra questi, potrà farlo ed essere dentro quegli organismi che devono garantire la partecipazione».
L’altro aspetto che incide sulla possibilità di ritrovare sintesi su politiche e decisioni è legato alle soluzioni che riguardano le comunali di Nuoro. Il primo a scendere in campo è stato Roberto Deriu, sponsor della ricandidatura di Andrea Soddu, questa volta non più da “civico” ma come alfiere del Pd, col quale ha corso per un posto da europarlamentare. Sedda è stata contraria proprio a quest’ultima investitura: «Ho contestato il metodo, che ha scavalcato gli organismi del partito, non la persona o la figura». Franca Rosa Contu, politicamente vicina all’ex sindaco Alessandro Bianchi, in proposito ha una tesi specifica: «Non concordo con la candidatura. Si ricandida un sindaco che è nel partito. Ma Soddu non è del Pd, non ha neppure la tessera». Le primarie le vuole per sé, e per chi è disposto ad affrontarlo, il vice-segretario Manca. Ma non c’è stato alcun benestare del partito, ancora in letargo.
Maria Sedda non ci sta a farsi mettere all’angolo: «I problemi del partito a Nuoro e provincia non sono nuovi. Quando sono stata eletta, le divisioni erano molteplici. Tanto che io dovevo rappresentare l’elemento di unità». Due anni più tardi un obiettivo mancato. Perché ha continuato ad avere una sua attualità la posizione differente su alcune decisioni tra lo stesso Deriu e il senatore Giuseppe Luigi Cucca, che comunque nelle settimane passate ha deciso di seguire l’ex segretario nazionale, Matteo Renzi, nella formazione “Italia Viva”. Perché sia le votazioni per il parlamento, del 2018, sia le regionali dello scorso inverno sono state altri motivi di contrapposizione. Oggi a mettere a rumore il partito è l’approssimarsi delle comunali di Nuoro. La segretaria Sedda lascia indietro nomi e metodi elettorali e ritorna alle cose interne: «Io sono sempre dell’avviso che le soluzioni vadano trovate col confronto e con un’unità di base. Ho sempre cercato di riunire la segreteria, ma spesso anche le convocazioni sono andate a vuoto per l’assenza dei rappresentanti di chi chiede a gran voce la sua operatività».
Le sofferenze attuali del partito non le nasconde neppure la presidente provinciale, Franca Rosa Contu, da pochi giorni subentrata in consiglio comunale al dimissionario Sulas. Parte da un certo individualismo, che prospera nel partito: «Il Pd è una strana creatura, dove in tanti parlano singolarmente. Lo si fa forse troppo, tanto che alla fine il tutto si ritorce sul partito». La presidente, tra i mali mette le divisioni note e anche un concatenarsi di eventi in un unico tempo che hanno reso ancora più scivolosa la vita domestica ai democratici: «La situazione non è semplice, ma la si può gestire. Non si può non tenere conto dell’ultime novità di qualche uscita eccellente (il senatore Cucca, ndc) e di quella che è la nuova geografia del partito. Chi vorrà allontanarsi deciderà di conseguenza. Chi invece è interessato a continuare il percorso, e io sono tra questi, potrà farlo ed essere dentro quegli organismi che devono garantire la partecipazione».
L’altro aspetto che incide sulla possibilità di ritrovare sintesi su politiche e decisioni è legato alle soluzioni che riguardano le comunali di Nuoro. Il primo a scendere in campo è stato Roberto Deriu, sponsor della ricandidatura di Andrea Soddu, questa volta non più da “civico” ma come alfiere del Pd, col quale ha corso per un posto da europarlamentare. Sedda è stata contraria proprio a quest’ultima investitura: «Ho contestato il metodo, che ha scavalcato gli organismi del partito, non la persona o la figura». Franca Rosa Contu, politicamente vicina all’ex sindaco Alessandro Bianchi, in proposito ha una tesi specifica: «Non concordo con la candidatura. Si ricandida un sindaco che è nel partito. Ma Soddu non è del Pd, non ha neppure la tessera». Le primarie le vuole per sé, e per chi è disposto ad affrontarlo, il vice-segretario Manca. Ma non c’è stato alcun benestare del partito, ancora in letargo.
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