La Nuova Sardegna

Nuoro

I dipendenti della Satta: più chiarezza sul futuro

L’assemblea dei lavoratori della biblioteca denuncia la situazione finanziaria drammatica dell’ente

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Situazione finanziaria drammatica, contratto integrativo inapplicato, situazione organizzativa alquanto precaria. Sono i punti principali denunciati dai dipendenti della Biblioteca Sebastiano Satta che nei giorni scorsi di sono riuniti in assemblea e al termine hanno stilato un durissimo documento nel quale richiamano alle proprie responsabilità che enti cui fa capo il consorzio bibliotecario, Comune, Provincia e Regione (attualmente la biblioteca da un commissario straordinario, Paolo Piquereddu).

I lavoratori esprimono «contrarietà e preoccupazione per la ritardata applicazione degli istituti contrattuali, per la mancata apertura di un tavolo di confronto per la stesura di un contratto decentrato integrativo e per la situazione organizzativa dell’ente e dei suoi servizi. Nonostante nell’ultimo anno – scrivono – si siano svolti diversi incontri tra Commissario, Dirigente, assemblea dei lavoratori e rappresentanti sindacali, l’applicazione di alcuni istituti contrattuali che riguardano il salario differito è bloccata da tempo. La piattaforma contrattuale di parte sindacale è stata consegnata alla Dirigente dal mese di marzo, ma ancora non si è giunti alla costituzione di un formale tavolo di trattativa, allontanando la possibilità di procedere a eventuali progressioni orizzontali dei dipendenti».

La mancanza di un nuovo contratto decentrato renderebbe impossibile anche la valutazione delle performance individuali dei dipendenti e la relativa corresponsione delle produttività del 2018. «Per l’ennesima volta – è scritto nella nota sindacale – si fa notare che dal febbraio 2018 è bloccata la corresponsione dei buoni sostitutivi del servizio mensa e non viene effettuata la rielaborazione dei tabulati delle presenze e il personale non è aggiornato sulla situazione relativa a ferie, riposi compensativi, straordinari ecc. A questi ritardi, per il superamento dei quali si chiede un immediato confronto e una risposta certa alle domande già poste negli scorsi mesi, si aggiunge una forte preoccupazione per la situazione organizzativa dei servizi dell’ente».

Tra il 2015 e la fine del 2019 l’ente ha subìto una riduzione di organico del 60% dei dipendenti, tra pensionamenti e mobilità in uscita. Entro un anno la biblioteca sarà sprovvista di funzionari bibliotecari, funzionari amministrativi, vicedirezione. «La situazione non è sostenibile: la spesa è sostanzialmente bloccata ed è contrassegnata da notevoli ritardi negli ordini e nei pagamenti, rendendo il servizio scarsamente efficace. Di fatto– continua la nota – da quando è stato completamente svuotato l’ufficio amministrativo ed è venuta a mancare la figura fondamentale della vicedirezione, manca una visione complessiva dei tempi e delle modalità di azione del servizio biblioteca: lo sviluppo delle collezioni è, per l’ennesima volta, sostanzialmente bloccato; le dotazioni informatiche e la connettività presentano uno stato di obsolescenza e di inadeguatezza ormai insostenibili: pc vecchi, rete inadeguata, wi-fi inaffidabile; gli automezzi in dotazione all’ente sono fermi da mesi e per il servizio minimo del prestito interbibliotecario ci si deve affidare ad espedienti di fortuna».

Ultimo punto ma non certo per importanza le incognite sul futuro assetto giuridico dell’ente, interessato da una radicale trasformazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative