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Nuoro

Così il Pd torna alla carica: restiamo all’opposizione

di Francesco Pirisi
Così il Pd torna alla carica: restiamo all’opposizione

Il subentro di Contu al posto del dimissionario Sulas ridisegna lo scenario in aula Satta è la voce fuori dal coro: «Non sono qui per fare cadere la giunta Soddu» 

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NUORO. Il gruppo Pd in consiglio comunale è e rimane all’opposizione della giunta del sindaco Andrea Soddu. Lo spiega Franca Rosa Contu, 61 anni, funzionaria dell’Isre, rientrata lunedì scorso nell’assemblea civica, dov’è stata anche durante il mandato guidato da Alessandro Bianchi. Un subentro, al posto del dimissionario Tore Sulas, con le idee molto chiare: «Sono contenta di fare questa nuova esperienza. Rispetto alla volta precedente sono all’opposizione, ma credo che anche in questo ruolo si possa essere utili alla comunità». Contu va a rafforzare il gruppo consiliare del Pd, che comprende l’ex sindaco Bianchi, il capogruppo Nicola Porcu, e Fabrizio Satta, subentrato l’anno passato a Leonardo Moro. Quattro consiglieri che sono la quota massima del partito in questo mandato consiliare, dopoché aveva perduto prima Sulas e poi lo stesso Moro, fuoriusciti in polemica con la dirigenza nuorese. Ma non è l’unico dato politico nella consiliatura. Perché a un certo punto è stata messa in dubbio anche la posizione di opposizione del gruppo nei confronti della giunta Soddu. Soprattutto nel momento in cui il sindaco è sceso in campo proprio con le insegne dei Dem, per le europee. Avvicinamento confermato dalla posizione del neo-entrato in consiglio, Satta: «Non passo in maggioranza, ma non sono qui per fare cadere la giunta Soddu».

Detto, fatto, la sua presenza in aula è stata decisiva in alcuni passaggi fondamentali, per rendere valide le sedute, visto che la coalizione vincitrice nel 2015 è sotto di un voto rispetto ai 13 che sono la maggioranza consiliare. L’ultimo supporto dalla bancata avversa appena sei giorni fa, durante la riunione di approvazione del consuntivo. Ma la posizione è personale. Franca Rosa Contu lo ribadisce sino quasi alla pedanteria: «Non può esistere un gruppo del Pd che si schiera con la maggioranza. Manteniamo fermi il ruolo e il compito che ci sono stati assegnati quattro anni fa dai cittadini, senza contorcimenti e ribaltoni». La posizione di Satta? «Non spetta a me né giudicarla, né giustificarla. Si tratta della scelta di una persona adulta, che ha delle responsabilità e di quelle dovrà rispondere agli elettori». Concetti che l’esponente del Pd avrà modo di ribadire in consiglio comunale. Non c’è stata la possibilità durante l’insediamento, lunedì scorso. Quando l’assemblea iniziava la discussione sul rendiconto 2017, Contu lasciava l’aula con gli esponenti di minoranza, per protesta contro la mancata concessione di una sospensione chiesta dal consigliere Montesu. «Sono arrivata in municipio qualche minuto dopo il primo appello, perché bloccata nel traffico cittadino. Con sorpresa, ho saputo che era stato già votato il mio ingresso nell’assemblea. Certo, credo che una cosa del genere non sia mai successa prima». Contu non avanza valutazioni sulle scelte amministrative della giunta, in attesa di vedere le carte e studiare. Solo un’anticipazione: «Credo sia stato un errore fermare per molto tempo l’attività di governo sul concorso “Nuoro, capitale della cultura”, e lasciare irrisolte alcune problematiche della comunità. Lo dico senza sottovalutare il ruolo che la cultura può e deve avere nella nostra città». I mesi del breve mandato amministrativo sono anche quelli che preparano alle comunali del prossimo anno. Dal suo incarico di presidente provinciale del Pd, Franca Rosu Contu sponsorizza le primarie di coalizione: «Credo sia il modo migliore per scegliere il candidato. Tra l’altro in questo caso non c’è un sindaco del Pd, che si possa pensare di ricandidare in maniera automatica, com’è si è verificato la volta precedente per Alessandro Bianchi». Nel Pd per la competizione si è già proposto l’ex segretario cittadino, Francesco Manca: «Le autocandidature sono legittime, in quanto esternazioni personali. Ma la scelta non può che essere fatta all’interno del partito». Meno chance per una candidatura di Soddu, con il Pd: «In questo momento, dico che si deve trattare di un esponente dei democratici, non un esterno. Il discorso non tocca né la persona, né la sua figura».

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