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Per la terza volta in pochi mesi chiude il reparto di Ortopedia
LANUSEI. Non siamo su “Scherzi a parte”. Siamo in Ogliastra, esattamente a Lanusei, dove, per la terza volta in pochi mesi, il reparto di ortopedia dell’ospedale è stato chiuso per mancanza di...
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LANUSEI. Non siamo su “Scherzi a parte”. Siamo in Ogliastra, esattamente a Lanusei, dove, per la terza volta in pochi mesi, il reparto di ortopedia dell’ospedale è stato chiuso per mancanza di specialisti. La sospensione dell’attività segue di poche settimane l’incontro con l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, arrivato in Ogliastra per partecipare alla conferenza sociosanitaria territoriale, e la successiva seduta in ospedale della commissione Sanità del Consiglio regionale guidata da Domenico Gallus. Incontri che, a parte la lodevole propensione all’ascolto e le rassicurazioni di rito, non hanno portato nessun risultato concreto. Anzi.
Non solo gli ortopedici che avrebbero dovuto garantire la funzionalità dell’unità operativa non si sono ancora visti ma i pochi in servizio non riescono a coprire i turni notturni. E così, ieri mattina, alla direzione ospedaliera del Nostra Signora della Mercede non è rimato altro da fare che diramare la solita comunicazione con la quale si chiede al 118 di trasportare i traumatizzati negli altri presidi dell’isola perché la struttura non può garantire né i ricoveri né gli interventi chirurgici. Quanto durerà questa ennesima interruzione del servizio ancora non è dato sapere, forse si limiterà a qualche giorno. Tuttavia, la vicenda, da qualunque parte la si osservi, sta assumendo i toni della farsa se non fosse che si consuma sulla pelle dei pazienti ogliastrini e delle loro famiglie, sempre più esasperati. E sta innescando roventi polemiche. A partire dalle parole del sindaco di Lanusei Davide Burchi.«Si sta iniziando a giocare con il fuoco. Ribadiamo – dice il primo cittadino – la nostra richiesta, ora più che mai perentoria: si deve trovare une soluzione senza ulteriori indugi». Anche i comitati di cittadini sono più agguerriti che mai. (giusy ferreli)
Non solo gli ortopedici che avrebbero dovuto garantire la funzionalità dell’unità operativa non si sono ancora visti ma i pochi in servizio non riescono a coprire i turni notturni. E così, ieri mattina, alla direzione ospedaliera del Nostra Signora della Mercede non è rimato altro da fare che diramare la solita comunicazione con la quale si chiede al 118 di trasportare i traumatizzati negli altri presidi dell’isola perché la struttura non può garantire né i ricoveri né gli interventi chirurgici. Quanto durerà questa ennesima interruzione del servizio ancora non è dato sapere, forse si limiterà a qualche giorno. Tuttavia, la vicenda, da qualunque parte la si osservi, sta assumendo i toni della farsa se non fosse che si consuma sulla pelle dei pazienti ogliastrini e delle loro famiglie, sempre più esasperati. E sta innescando roventi polemiche. A partire dalle parole del sindaco di Lanusei Davide Burchi.«Si sta iniziando a giocare con il fuoco. Ribadiamo – dice il primo cittadino – la nostra richiesta, ora più che mai perentoria: si deve trovare une soluzione senza ulteriori indugi». Anche i comitati di cittadini sono più agguerriti che mai. (giusy ferreli)
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