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Nuoro

Bosa, tubi ultraresistenti per la condotta Abbanoa

di Alessandro Farina
Bosa, tubi ultraresistenti per la condotta Abbanoa

Partiti i lavori di sistemazione nella zona tra Barasumene e Monte Crispu Verso la conclusione il cantiere della rete tra Monte Contra e le località costiere

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BOSA. Hanno preso avvio i lavori di sistemazione del tratto di sei chilometri di condotta nella impervia zona dell’entroterra di Bosa, tra Barasumene e Monte Crispu, dove una ditta specializzata sta procedendo a introdurre all’interno del condotto esistente una nuova tubatura in materiale ultraresistente, questa la tecnica utilizzata che prende il nome di “relining”. Fra qualche settimana inoltre si concluderanno i lavori già avviati in un altro cantiere della Planargia: quello tra il partitore di Monte Contra ed i serbatoi della città del Temo e delle località costiere di Magomadas e Tresnuraghes. Da anni la città del Temo soffre per i disservizi idrici che si verificano ogni che volta che, nel serpentone in cemento amianto posato a metà anni ’80 tra la diga di Monteleone Roccadoria e la fascia centro occidentale dell’isola, si apre una falla. Più volte Bosa e le marine di Santa Maria in territorio di Magomadas e Porto Alabe di Tresnuraghes sono rimaste a secco, anche nei mesi estivi, con la necessità di fare fronte all’emergenza grazie all’utilizzo di autobotti di Abbanoa e della Protezione Civile. Nella zona di Monte Crispu, quella certamente più complessa in cui operare, a causa dell’orografia e della presenza di rigidi vincoli ambientali. «I lavori sono iniziati nei giorni scorsi. Con le prima attività di predisposizione dei pozzetti» annuncia Abbanoa. Oggi sarà realizzato il primo by pass, in modo da permettere di inserire la nuova guaina in kevlar, materiale ultraresistente che consentirà di risanare il vecchio acquedotto, nella tubatura interrata. Interventi che saranno realizzati tra le 8.30 e le 17, l’orario in cui sarà sospesa l’alimentazione ai serbatoi di Bosa centro, Bosa Marina e Porto Alabe, con temporanee interruzioni del servizio da mezza mattina, anche se «in tal caso sarà operativo il servizio sostitutivo di autobotte» spiegano da Abbanoa. Il tratto su cui si lavora è quello da sempre più problematico in caso di problemi all’acquedotto. «Soltanto negli ultimi anni è stato necessario effettuare più di 30 interventi di riparazione, con notevoli difficoltà vista l’asperità del terreno». Questo uno dei motivi che ha portato alla scelta del “relining”, che evita di effettuare scavi e sbancamenti. Senza contare che si tratta di una zona sottoposta a vincoli di tutela ambientale, in quanto Sito d’interesse comunitario (Sic) e Zps, Zona di protezione speciale della fauna. Per quanto riguarda il tratto fra Monte Contra e Bosa i lavori invece sono quasi completati, l’altro lavoro in itinere. «Si sta procedendo alla sostituzione integrale della vecchia condotta con una nuova in ghisa sferoidale, seguendo un percorso più agevole servito da viabilità che in futuro consentirà di eseguire senza difficoltà le manutenzioni ordinarie e gli eventuali interventi di riparazione» assicura Abbanoa.

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