Bosa, scarichi nel fiume Temo
di Alessandro Farina
L’allarme di operatori commerciali e cittadini. L’amministrazione: monitoriamo
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BOSA. Eccezionale risorsa paesaggistica, ambientale e turistica, il fiume che attraversa la città del Temo pone qualche problema non solo per la complessa questione delle opere di difesa spondale dalle ipotetiche alluvioni invernali. Da tempo infatti c’è chi lamenta che da alcuni scarichi sulla sponda destra del fiume, che dovrebbero favorire il deflusso di acque meteoriche o collinari inodori, arriva invece liquido dal profumo non proprio gradevole. Nel canale che sfocia sulla direttrice di via Gioberti e più avanti nella via Lamarmora, le situazioni più volte segnalate a Comune, vigili, Forestale e anche alla Guardia costiera, da cittadini e operatori. «Periodicamente dal canale si può notare la fuoriuscita di liquido che forma una vasta chiazza sul fiume, dall’odore nauseabondo» dice Salvatore Campus, titolare di un bar che posiziona da tre stagioni tavolini e sedie sul marciapiede del Lungotemo con vista sul corso d’acqua. «L’ultimo episodio lo scorso 16 settembre. Una cliente si è spostata all’interno del bar per fare colazione perché l’odore era intollerabile» racconta sconsolato Campus, che ricorda però diversi altri episodi simili negli ultimi tre anni, immortalati in foto e filmati che testimoniano quanto accade. Nella parallela di via Lamarmora il problema, soprattutto olfattivo in questo caso nel tratto che incrocia il viale Giovanni XXIII e le vie Mannu e Azuni, si ripete. Qui a creare disagio sono infatti prevalentemente le esalazioni e gli odori in arrivo dai pozzetti di acque bianche e canale tombato, che riceve le acque del rio S’Aladerru. Tanto che nelle scorse settimane il Comune, a causa delle lamentele, aveva posizionato un tessuto che, al contatto con l’acqua piovana, si sfalda permettendo la piena efficienza di griglie e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche. «Sono stati eseguiti molti lavori a seguito delle alluvioni degli anni scorsi, di fatto l’odore in via Lamarmora proviene soprattutto dalle griglie posizionate qualche mese fa in sostituzione dei pesanti tombini» spiega il sindaco Piero Franco Casula. Mentre per quanto riguarda il canale di via Gioberti «sarà necessario procedere a delle video ispezioni, per capire di cosa si tratta. Proprio qualche settimana fa avevo chiesto all’ufficio comunale competente di preparare una relazione che dovrebbe essere pronta a breve. Poi vedremo il da farsi, se necessario in collaborazione con Abbanoa, competente sulla rete fognaria» conclude il sindaco. Insomma le problematiche sono e monitorate, ma il disagio cresce e si fa sempre più pressante la richiesta che si accerti l’origine di sversamenti e la causa degli odori.
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