viabilità
Sicurezza stradale: Fdi chiede all’Anas più manutenzioni
NUORO. «In un momento drammatico quale quello dell’ennesima morte di due giovani sulle nostre strade, appare forse inopportuno ma allo stesso tempo necessario richiamare all’ordine l’Anas, società...
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. «In un momento drammatico quale quello dell’ennesima morte di due giovani sulle nostre strade, appare forse inopportuno ma allo stesso tempo necessario richiamare all’ordine l’Anas, società che ha l’onere di eseguire la manutenzione di gran parte della rete viaria». A parlare sono i portavoce provinciali di Fratelli d’Italia Maurizio Cadau e Katia Succu. «Anas che, in virtù del suo ruolo di concessionaria, dovrebbe essere la prima a individuare i tratti più pericolosi, quelli da mettere prioritariamente in messa in sicurezza e quelli da rifare completamente».
«La statale 129 – sottolineano Cadau e Succu – è da sempre conosciuta per la sua pericolosità, specialmente con l’arrivo delle prime piogge autunnali; insidie che aumentano quando, all’imprudenza degli automobilisti, si associano l’imperizia e l’ignavia di un’amministrazione che, non intervenendo con gli opportuni e necessari accorgimenti (barriere di sicurezza e adeguata segnaletica), contribuisce a mettere a repentaglio la vita di chi percorre quotidianamente quelle strade».
«Purtroppo il problema delle infrastrutture sarde è preoccupante: riduzioni di corsie, deviazioni e interruzioni che si protraggono da tempo immemorabile. Si pensi alla ss 131, all’altezza del bivio di Aidomaggiore, dove la carreggiata del cavalcavia è dimezzata da circa un anno per ragioni poco chiare, giusto un semplice cartello di “lavori in corso”. Ma quali lavori?» si chiedono i due portavoce di FdI. «In Sardegna le strade rappresentano un serio problema, con la viabilità messa a rischio da interventi a macchia di leopardo ed eterni. È quanto mai necessario un intervento immediato della Regione: cos’altro si vuole aspettare? Basta leggere i numerosi articoli di cronaca degli ultimi anni per convincersi che non è più tempo di procrastinare: è urgente prendere in mano la situazione». Fratelli d’Italia chiede all’assessore dei trasporti «di occuparsi del problema della messa in sicurezza della ss 129, visti i numerosi cavilli burocratici che da troppo tempo rallentano la messa in sicurezza di una delle bretelle viarie più trafficate e importanti della Sardegna».
«La statale 129 – sottolineano Cadau e Succu – è da sempre conosciuta per la sua pericolosità, specialmente con l’arrivo delle prime piogge autunnali; insidie che aumentano quando, all’imprudenza degli automobilisti, si associano l’imperizia e l’ignavia di un’amministrazione che, non intervenendo con gli opportuni e necessari accorgimenti (barriere di sicurezza e adeguata segnaletica), contribuisce a mettere a repentaglio la vita di chi percorre quotidianamente quelle strade».
«Purtroppo il problema delle infrastrutture sarde è preoccupante: riduzioni di corsie, deviazioni e interruzioni che si protraggono da tempo immemorabile. Si pensi alla ss 131, all’altezza del bivio di Aidomaggiore, dove la carreggiata del cavalcavia è dimezzata da circa un anno per ragioni poco chiare, giusto un semplice cartello di “lavori in corso”. Ma quali lavori?» si chiedono i due portavoce di FdI. «In Sardegna le strade rappresentano un serio problema, con la viabilità messa a rischio da interventi a macchia di leopardo ed eterni. È quanto mai necessario un intervento immediato della Regione: cos’altro si vuole aspettare? Basta leggere i numerosi articoli di cronaca degli ultimi anni per convincersi che non è più tempo di procrastinare: è urgente prendere in mano la situazione». Fratelli d’Italia chiede all’assessore dei trasporti «di occuparsi del problema della messa in sicurezza della ss 129, visti i numerosi cavilli burocratici che da troppo tempo rallentano la messa in sicurezza di una delle bretelle viarie più trafficate e importanti della Sardegna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google