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Nuoro

In Consiglio il megadeposito di gasolio

di Lamberto Cugudda
In Consiglio il megadeposito di gasolio

Tortolì, al vaglio dell’assemblea l’ipotesi di realizzare l’impianto nell’ex cartiera

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TORTOLÌ. Non si registrano novità di rilievo rispetto al progetto di una società di Cagliari che intende realizzare un deposito di gasolio nelle aree ex Cartiera di Arbatax, per la precisione in quelle vicine all’ex Cte (Centrale termoelettrica), che sono state appena ripulite. Come da richiesta dell'opposizione consiliare comunale di centrodestra, del progetto si parlerà al termine della seduta consiliare in programma quest’oggi a partire dalle 11.30. Il punto è l’ultimo degli undici inseriti nell’ordine del giorno.

Lo scorso 2 aprile, nella precedente consiliatura, durante una seduta ad hoc si registrò il voto contrario, all’unanimità, dei consiglieri comunali presenti. Erano assenti in due di uno due gruppi dell’allora opposizione, quello di centrodestra. A esprimere parere contrario furono non solo tutti e undici i consiglieri della maggioranza di centrodestra, guidata, anche nella precedente legislatura, dal sindaco Massimo Cannas, ma anche i tre membri della minoranza di centrosinistra, Mimmo Lai, Tiziana Mameli e Severina Mascia. Quel voto contrario fu in linea con la posizione che venne espressa dal folto pubblico presente.

Prima dell’inizio dei lavori, il sindaco Massimo Cannas aveva illustrato il progetto. «L’intervento – era stato precisato in una nota dell’esecutivo comunale – che si vorrebbe realizzare prevede un centro deposito e distribuzione di gasolio della capacità di stoccaggio pari a 31mila metri cubi riutilizzando parte delle strutture esistenti nelle aree dell'ex Cte. Per l'approvvigionamento via mare del combustibile sono previsti almeno 9 carichi l’anno con navi petroliere small tanker da 10mila tonnellate. Ogni carico avverrebbe nell'arco di 24 ore. L'impianto è stato progettato per stoccare fino a 27mila metri cubi al mese di gasolio».

Nella delibera che venne votata all’unanimità lo scorso 2 aprile venne precisato: «Tenuto conto degli effetti diretti e indiretti che l’iniziativa potrebbe generare, senza adeguate procedure di valutazione, il consiglio non ha condiviso la non assoggettabilità alla procedura di Via dissentendo così dalla delibera della giunta regionale». L’assemblea civica aveva chiesto alla Regione, agli uffici preposti e agli enti pubblici che in futuro, per iniziative simili anche in altri siti «vengano fatte maggiori e approfondite analisi a garanzia della salute e qualità della vita dei cittadini e delle attività produttive». Ed era stato chiesto formalmente alla giunta isolana e al presidente Solinas «che la Regione acquisti o porti avanti le trattative necessarie per l'annessione al pubblico patrimonio di quest'area».

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