A Nuoro ancora niente esami di guida: esplode la protesta
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La sede della Motorizzazione a NuoroDura presa di posizione dei dirigenti di Fratelli d’Italia Daniele Maoddi e Katiuscia Musu che chiamano in causa direttamente il ministro dei Trasporti Paola De Micheli
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NUORO. Dura presa di posizione dei dirigenti di Fratelli d’Italia Daniele Maoddi e Katiuscia Musu che chiamano in causa direttamente il ministro dei Trasporti Paola De Micheli relativamente alla grave situazione di paralisi totale che da mesi ormai riguarda la Motorizzazione di Nuoro e che si riflette sugli operatori delle autoscuole e sui cittadini in genere. «È vergognoso che sulla questione non si sia trovata ancora una soluzione che consenta di salvare la Motorizzazione di Nuoro – scrivono in una nota i due esponenti di FdI –. Siamo dinnanzi ad una paralisi che evidenzia la debolezza politica del nostro territorio. Ci rivolgiamo direttamente al ministro De Micheli, dopo che il nostro deputato Salvatore Deidda nei mesi scorsi aveva interpellato in proposito l’ex ministro Toninelli senza ottenere alcuna risposta, per chiedergli l’interessamento diretto e urgente ad un caso veramente vergognoso. È vero infatti che i problemi relativi agli organici degli uffici della Motorizzazione è diffuso e presente anche in altri territori, ma in questi mesi operatori e utenti del Nuorese e dell’Ogliastra hanno subito il blocco totale degli esami di guida, un caso unico nel panorama nazionale. Nelle scorse settimane, dalla direzione generale della Motorizzazione si erano avute rassicurazioni su immediati rinforzi all’organico, ma nulla si è mosso e anzi, nei prossimi giorni la situazione rischia di degenerare ancor di più con il termine del distacco di due dipendenti della Provincia attualmente in forza presso gli uffici della Motorizzazione di Nuoro».
«Il nostro territorio – chiudono infine Daniele Maoddi e Katiuscia Musu – non può subire supinamente l’ennesimo taglio indiscriminato ai servizi pubblici essenziali, pertanto chiediamo con forza che il ministro De Micheli, si attivi immediatamente affinché venga messa la parola fine ad una deplorevole situazione che rappresenta un’autentica vergogna nazionale e un pessimo esempio di abbandono e smantellamento dei servizi sui territori di periferia».
«Il nostro territorio – chiudono infine Daniele Maoddi e Katiuscia Musu – non può subire supinamente l’ennesimo taglio indiscriminato ai servizi pubblici essenziali, pertanto chiediamo con forza che il ministro De Micheli, si attivi immediatamente affinché venga messa la parola fine ad una deplorevole situazione che rappresenta un’autentica vergogna nazionale e un pessimo esempio di abbandono e smantellamento dei servizi sui territori di periferia».
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