Turismo, esperienze a confronto
di Mauro Piredda
A Siniscola un convegno sullo sviluppo promosso dall’associazione Kaboom
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SINISCOLA. Set e conduzione “televisiva” hanno contraddistinto un convegno sul turismo organizzato dall’associazione Kaboom nell’aula magna dell’Itcg Luigi Oggiano. Lo scopo del convegno, condotto da Maurizio Carta (penna di The Post Internazionale) era «far emergere proposte concrete e obiettivi per la valorizzazione del nostro territorio in chiave turistica».
Sul palco cinque degli otto relatori indicati nel tabellone: assenti l’assessore regionale Gianni Chessa, il consigliere regionale Franco Mula e il direttore della marina di Porto Rotondo, Giacomo Pileri. Quest’ultimo è stato sostituito da Vasco De Cet, manager del Marina di Portisco (porto turistico situato nel Golfo di Cugnana). Oltre a De Cet hanno dato il loro contributo il consigliere regionale Roberto Deriu, Massimiliano Troncia della Federalberghi Nuoro, il proprietario dell’hotel L’Aragosta Massimo Floris, Nino Fronteddu della Confesercenti e Antonio Satta, in veste di esperto di politiche attive del lavoro.
Dopo gli auguri di pronta guarigione rivolti a Max Conteddu, uno dei fondatori di Kaboom, Deriu ha aperto il dibattito parlando delle responsabilità della politica anche merito ai progetti infrastrutturali locali quali il porto di La Caletta. «Servono stabili e tenaci azioni che stiano dietro, esattamente come è successo con in Parco di Tepilora con istituzioni diverse che ne hanno contraddistinto il percorso».
Favorire le proposte degli attori principali, cioè gli imprenditori, è stata invece la parola d’ordine di Troncia: «Basta tavoli con i politici come capotavola », ha ribadito. Dito puntato sulle politiche inerenti ai trasporti da parte di Floris; l’imprenditore, che ha anche citato la necessità di migliorare l’offerta, ha tracciato il confronto con la continuità delle isole Baleari e i suoi sconti del 75%. Ma tra la nostra isole e l’arcipelago catalano ci sarebbe un altro gap, ed è quello indicato da De Cet in merito ai contenuti presenti sul web: «Un investimento del genere avrebbe un bassissimo costo». De Cet ha posto sul tavolo alcuni spunti per diversificare l’offerta: «Abbiamo ottenuto 42mila euro di ricavi dalla nostra gestione dei rifiuti e attraverso i punti che diamo con la tassa di ormeggio offriamo una continuità territoriale autofinanziata».
Nino Fronteddu della Confesercenti, dopo aver evidenziato la tendenza degli esercenti a voler lavorare di squadra, è entrato nelle tematiche inerenti dell'albergo diffuso. Citati da Antonio Satta il modello del brand unico pugliese e la necessità di una cittadinanza attiva come attore protagonista di un nuovo modello di sviluppo turistico.
Sul palco cinque degli otto relatori indicati nel tabellone: assenti l’assessore regionale Gianni Chessa, il consigliere regionale Franco Mula e il direttore della marina di Porto Rotondo, Giacomo Pileri. Quest’ultimo è stato sostituito da Vasco De Cet, manager del Marina di Portisco (porto turistico situato nel Golfo di Cugnana). Oltre a De Cet hanno dato il loro contributo il consigliere regionale Roberto Deriu, Massimiliano Troncia della Federalberghi Nuoro, il proprietario dell’hotel L’Aragosta Massimo Floris, Nino Fronteddu della Confesercenti e Antonio Satta, in veste di esperto di politiche attive del lavoro.
Dopo gli auguri di pronta guarigione rivolti a Max Conteddu, uno dei fondatori di Kaboom, Deriu ha aperto il dibattito parlando delle responsabilità della politica anche merito ai progetti infrastrutturali locali quali il porto di La Caletta. «Servono stabili e tenaci azioni che stiano dietro, esattamente come è successo con in Parco di Tepilora con istituzioni diverse che ne hanno contraddistinto il percorso».
Favorire le proposte degli attori principali, cioè gli imprenditori, è stata invece la parola d’ordine di Troncia: «Basta tavoli con i politici come capotavola », ha ribadito. Dito puntato sulle politiche inerenti ai trasporti da parte di Floris; l’imprenditore, che ha anche citato la necessità di migliorare l’offerta, ha tracciato il confronto con la continuità delle isole Baleari e i suoi sconti del 75%. Ma tra la nostra isole e l’arcipelago catalano ci sarebbe un altro gap, ed è quello indicato da De Cet in merito ai contenuti presenti sul web: «Un investimento del genere avrebbe un bassissimo costo». De Cet ha posto sul tavolo alcuni spunti per diversificare l’offerta: «Abbiamo ottenuto 42mila euro di ricavi dalla nostra gestione dei rifiuti e attraverso i punti che diamo con la tassa di ormeggio offriamo una continuità territoriale autofinanziata».
Nino Fronteddu della Confesercenti, dopo aver evidenziato la tendenza degli esercenti a voler lavorare di squadra, è entrato nelle tematiche inerenti dell'albergo diffuso. Citati da Antonio Satta il modello del brand unico pugliese e la necessità di una cittadinanza attiva come attore protagonista di un nuovo modello di sviluppo turistico.
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