Giornate Fai alla scoperta delle bellezze di Posada
di Sergio Secci
Centinaia di visitatori hanno preso d’assalto il centro storico e il parco Tepilora Pacchiano: «La manifestazione è andata bene grazie alla suggestività del borgo»
2 MINUTI DI LETTURA
POSADA. I tesori di Posada in mostra domenica all’ottava edizione delle giornate del Fai d’autunno organizzate dalla delegazione Nuorese del fondo per l’ambiente italiano con la collaborazione del Parco di Tepilora e l’amministrazione comunale. Centinaia i partecipanti arrivati da tutta la Sardegna con mezzi propri e autobus, ma anche moltissime le persone che hanno deciso di trascorrere l’intero fine settimana in alberghi o B&B del paese.
La manifestazione che ha preso il via in mattinata, si è dipanata lungo le strade del centro storico sino al castello della Fava e nelle zone umide del fiume. Da piazza Coghe Fae, ora Padre Coco, un trenino ha permesso agli escursionisti di spostarsi in tutto il territorio, dalle spiagge alla pineta di Orvile con visite guidate in partenza ogni 30 minuti con a bordo gli esperti del centro di educazione ambientale che hanno fatto da guide.
Tante le persone che hanno poi scelto di fare escursioni lungo il fiume con le canoe. La giornata si è conclusa in piazza Giacomino Zirottu, con il Mediterraneo Duo di Gavino Murgia e Marcello Peghin .
«La manifestazione è andata più che bene – dice la responsabile Nuorese del Fai Carla Pacchiano – moltissimi i visitatori giunti da diverse parti della Sardegna e anche turisti stranieri e d’oltre Tirreno. Le bellezze naturali e la suggestività del borgo sono state determinanti. Abbiamo riscontrato grande entusiasmo per le passeggiate sul fiume – aggiunge Pacchiano – e riconoscimento di grande competenza alle guide del Ceas, e dell'associazione Turulia».
Ringraziamenti anche al sindaco e presidente del parco di Tepilora Roberto Tola, e a Stefania Demuru presidente provinciale della Federcanoa.
Tutti i partecipanti hanno elogiato Posada, luogo di straordinaria bellezza e grande interesse naturalistico, un vero paradiso per gli appassionati di birdwatching, fotografia naturalistica ed escursioni. Apprezzato il fascino del borgo medievale, centro arroccato sulla collina e la lunga spiaggia di sabbia che ha alle sue spalle un sistema dunale molto interessante.
La visita ha consentito a chi non era mai stato a Posada, di approfondire l’aspetto naturalistico e ambientale, ma anche storico e architettonico del territorio.
Un grande gioco di squadra che ha prodotto quindi i suoi effetti riempiendo anche i ristoranti e strutture ricettive del paese in un periodo considerato di bassa stagione.
La manifestazione che ha preso il via in mattinata, si è dipanata lungo le strade del centro storico sino al castello della Fava e nelle zone umide del fiume. Da piazza Coghe Fae, ora Padre Coco, un trenino ha permesso agli escursionisti di spostarsi in tutto il territorio, dalle spiagge alla pineta di Orvile con visite guidate in partenza ogni 30 minuti con a bordo gli esperti del centro di educazione ambientale che hanno fatto da guide.
Tante le persone che hanno poi scelto di fare escursioni lungo il fiume con le canoe. La giornata si è conclusa in piazza Giacomino Zirottu, con il Mediterraneo Duo di Gavino Murgia e Marcello Peghin .
«La manifestazione è andata più che bene – dice la responsabile Nuorese del Fai Carla Pacchiano – moltissimi i visitatori giunti da diverse parti della Sardegna e anche turisti stranieri e d’oltre Tirreno. Le bellezze naturali e la suggestività del borgo sono state determinanti. Abbiamo riscontrato grande entusiasmo per le passeggiate sul fiume – aggiunge Pacchiano – e riconoscimento di grande competenza alle guide del Ceas, e dell'associazione Turulia».
Ringraziamenti anche al sindaco e presidente del parco di Tepilora Roberto Tola, e a Stefania Demuru presidente provinciale della Federcanoa.
Tutti i partecipanti hanno elogiato Posada, luogo di straordinaria bellezza e grande interesse naturalistico, un vero paradiso per gli appassionati di birdwatching, fotografia naturalistica ed escursioni. Apprezzato il fascino del borgo medievale, centro arroccato sulla collina e la lunga spiaggia di sabbia che ha alle sue spalle un sistema dunale molto interessante.
La visita ha consentito a chi non era mai stato a Posada, di approfondire l’aspetto naturalistico e ambientale, ma anche storico e architettonico del territorio.
Un grande gioco di squadra che ha prodotto quindi i suoi effetti riempiendo anche i ristoranti e strutture ricettive del paese in un periodo considerato di bassa stagione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
