Tecnico di Macomer muore in moto nel Pavese
Marcello Cadoni aveva 45 anni e lavorava nella raffineria Eni di Sannazzaro Domenica la sua Harley-Davidson ha urtato un trattore: la morte poche ore dopo
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MACOMER. Un incidente stradale in sella alla sua Harley-Davidson: così ha perso la vita Marcello Cadoni, 45 anni, di Macomer, tecnico strumentista nella raffineria Eni di Sannazzaro dé Burgondi, in provincia di Pavia, la più grande d’Europa, la stessa dove il 19 settembre scorso si è verificata un’esplosione. Cadoni, dopo aver trascorso tanti anni all’estero come strumentista, lavorava nella raffineria per per conto della Freddi impianti di Ferrera.
Marcello Cadoni è rimasto coinvolto in un incidente domenica sera, mentre percorreva la Provinciale 193 tra Ferrera, dove risiedeva, e Sannazzaro.
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, la moto alla cui guida era Cadoni era preceduta da un trattore che avrebbe svoltato a sinistra con uno scarto improvviso; probabilmente il tecnico, impegnato in un sorpasso, non sarebbe riuscito a evitare l’impatto tra l’Harley e lo pneumatico posteriore del rimorchio. Per effetto dell’urto, Cadoni è finito in un fossato. La sua Harley-Davidson gli sarebbe finita addosso, schiacciandolo e provocandogli importanti traumi. Immediatamente soccorso dal 118, è stato rianimato e trasportato dall’elicottero all’ospedale di Alessandria. Il quadro clinico si è rivelato subito gravissimo, e purtroppo Marcello Cadoni ha cessato di vivere nel corso della notte.
A Macomer Marcello Cadoni era molto noto, così come la sua famiglia, la madre e i fratelli Manlio, Antonello e Carmne. Ieri i familiari erano ancora nell’isola, per stabilire le modalità di rientro della salma. Il corpo di Marcello Cadoni è a disposizione dell’autorità giudiziaria di Pavia. Il magistrato inquirente nella giornata di oggi affiderà l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia, che verosimilmente sarà fatta domani o giovedì al più tardi. Il conducente del mezzo agricolo, che ha avvisato subito i soccorsi, è comunque indagato per omicidio colposo.
Secondo questa tempistica, Marcello Cadoni verrà riportato nel fine settimana a Macomer dove saranno celebrati i funerali.
Il tecnico aveva studiato all’Istituto Amaldi. Si era specializzato come strumentista e il suo lavoro lo aveva portato in giro per il mondo per conto dell’Eni. Da qualche tempo, il rientro in Italia e l’inizio del lavoro nella raffineria di Sannazzaro, dove era molto apprezzato. Viveva con la sua compagna, dopo tanti anni di permanenza all’estero era rientrato in Italia, una scelta che gli permetteva anche maggiori contatti con la famiglia e con la cittadina d’origine. A Macomer era stato anche quest’estate, purtroppo l’ultima.
Marcello Cadoni è rimasto coinvolto in un incidente domenica sera, mentre percorreva la Provinciale 193 tra Ferrera, dove risiedeva, e Sannazzaro.
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, la moto alla cui guida era Cadoni era preceduta da un trattore che avrebbe svoltato a sinistra con uno scarto improvviso; probabilmente il tecnico, impegnato in un sorpasso, non sarebbe riuscito a evitare l’impatto tra l’Harley e lo pneumatico posteriore del rimorchio. Per effetto dell’urto, Cadoni è finito in un fossato. La sua Harley-Davidson gli sarebbe finita addosso, schiacciandolo e provocandogli importanti traumi. Immediatamente soccorso dal 118, è stato rianimato e trasportato dall’elicottero all’ospedale di Alessandria. Il quadro clinico si è rivelato subito gravissimo, e purtroppo Marcello Cadoni ha cessato di vivere nel corso della notte.
A Macomer Marcello Cadoni era molto noto, così come la sua famiglia, la madre e i fratelli Manlio, Antonello e Carmne. Ieri i familiari erano ancora nell’isola, per stabilire le modalità di rientro della salma. Il corpo di Marcello Cadoni è a disposizione dell’autorità giudiziaria di Pavia. Il magistrato inquirente nella giornata di oggi affiderà l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia, che verosimilmente sarà fatta domani o giovedì al più tardi. Il conducente del mezzo agricolo, che ha avvisato subito i soccorsi, è comunque indagato per omicidio colposo.
Secondo questa tempistica, Marcello Cadoni verrà riportato nel fine settimana a Macomer dove saranno celebrati i funerali.
Il tecnico aveva studiato all’Istituto Amaldi. Si era specializzato come strumentista e il suo lavoro lo aveva portato in giro per il mondo per conto dell’Eni. Da qualche tempo, il rientro in Italia e l’inizio del lavoro nella raffineria di Sannazzaro, dove era molto apprezzato. Viveva con la sua compagna, dopo tanti anni di permanenza all’estero era rientrato in Italia, una scelta che gli permetteva anche maggiori contatti con la famiglia e con la cittadina d’origine. A Macomer era stato anche quest’estate, purtroppo l’ultima.
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