Ciclabile per l’Ortobene, intesa Provincia-Comune
L’ente guidato da Tidu affiderà per un anno al municipio la gestione della sp 42 Sino a Sae Lodè resteranno due corsie per auto, da lì in poi unico senso di marcia
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NUORO. I tempi per la realizzazione delle piste ciclabili in città non sono stati ancora definiti, ma la fase di progettazione prosegue speditamente. La prima pista operativa sarà tutta in ambito urbano, e andrà da viale Costituzione a viale Sardegna, dove darà vita a una sorta di anello attorno allo stadio Frogheri. Nel più vasto ambito comunale è invece la ciclabile per l’Ortobene quella maggiormente attesa dai cittadini che, in numero sempre maggiore, si muovono su due ruote.
Proprio di questo percorso si è discusso ieri in un incontro tra Provincia e Comune, indispensabile visto che la strada principale per arrivare dalla Solitudine sino al Parco dell’Ortobene è di proprietà della Provincia. L’idea della giunta Soddu è realizzare una pista ciclabile accanto alle due corsie già esistenti, senza allargare la superficie stradale. In sostanza, lavorando sull’esistente con piccoli interventi in alcuni dei punti più critici. In questo modo lo spazio per le auto nei due sensi di marcia ovviamente verrebbe ridotto, e per questo motivo entrerebbero in vigore nuovi limiti di velocità, ben inferiori agli attuali. Il percorso dovrebbe procedere in questo modo sino alla fonte di Sa ’e Maria ’e Lodè (comunemente chiamata Sae Lodè), a circa due chilometri dalla chiesa della Solitudine. Come è noto in prossimità della fonte la strada provinciale dà accesso alla strada di competenza comunale per il parco di Sedda Ortai, che da qui conduce ugualmente in cima al monte. Secondo il progetto dell’amministrazione, in questo punto le due strade, quella provinciale e quella statale, dovrebbero diventare entrambe a senso unico, ciascuna con accanto una pista ciclabile, creando una sorta di anello attorno con al centro il Parco e un unico senso di marcia.
Amministratori e tecnici del Comune hanno illustrato l’ipotesi ai colleghi della Provincia, ma proprio ieri è emerso un primo impedimento: le strade provinciali per norma non possono avere un unico senso di marcia, ma devono garantire entrambi le direzioni. La soluzione l’ha trovata la Provincia, che attraverso il commissario straordinario Costantino Tidu, coadiuvato dal dirigente del Settore Infrastrutture Antonio Gaddeo, ha proposto di concedere al Comune per il periodo di un anno la gestione in via sperimentale della strada provinciale 42, appunto l’arteria che collega la Solitudine con il Parco dell’Ortobene. Ipotesi che troverebbe d’accordo il sindaco Soddu e i tecnici del Comune, anche perché il piano di Protezione Civile per il monte Ortobene prevede, per agevolare eventuali soccorsi e interventi, un unico senso di marcia. (p.me.)
Proprio di questo percorso si è discusso ieri in un incontro tra Provincia e Comune, indispensabile visto che la strada principale per arrivare dalla Solitudine sino al Parco dell’Ortobene è di proprietà della Provincia. L’idea della giunta Soddu è realizzare una pista ciclabile accanto alle due corsie già esistenti, senza allargare la superficie stradale. In sostanza, lavorando sull’esistente con piccoli interventi in alcuni dei punti più critici. In questo modo lo spazio per le auto nei due sensi di marcia ovviamente verrebbe ridotto, e per questo motivo entrerebbero in vigore nuovi limiti di velocità, ben inferiori agli attuali. Il percorso dovrebbe procedere in questo modo sino alla fonte di Sa ’e Maria ’e Lodè (comunemente chiamata Sae Lodè), a circa due chilometri dalla chiesa della Solitudine. Come è noto in prossimità della fonte la strada provinciale dà accesso alla strada di competenza comunale per il parco di Sedda Ortai, che da qui conduce ugualmente in cima al monte. Secondo il progetto dell’amministrazione, in questo punto le due strade, quella provinciale e quella statale, dovrebbero diventare entrambe a senso unico, ciascuna con accanto una pista ciclabile, creando una sorta di anello attorno con al centro il Parco e un unico senso di marcia.
Amministratori e tecnici del Comune hanno illustrato l’ipotesi ai colleghi della Provincia, ma proprio ieri è emerso un primo impedimento: le strade provinciali per norma non possono avere un unico senso di marcia, ma devono garantire entrambi le direzioni. La soluzione l’ha trovata la Provincia, che attraverso il commissario straordinario Costantino Tidu, coadiuvato dal dirigente del Settore Infrastrutture Antonio Gaddeo, ha proposto di concedere al Comune per il periodo di un anno la gestione in via sperimentale della strada provinciale 42, appunto l’arteria che collega la Solitudine con il Parco dell’Ortobene. Ipotesi che troverebbe d’accordo il sindaco Soddu e i tecnici del Comune, anche perché il piano di Protezione Civile per il monte Ortobene prevede, per agevolare eventuali soccorsi e interventi, un unico senso di marcia. (p.me.)
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