Mortale a pratosardo
Il 30enne di Orune sotto accusa dai domiciliari passa al carcere
NUORO. Si sono aperte le porte del carcere di Nuoro per il 30enne di Orune accusato di omicidio stradale per la morte di Massimo Puggioni, il motociclista 48enne di Sassari morto dopo l’impatto,...
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NUORO. Si sono aperte le porte del carcere di Nuoro per il 30enne di Orune accusato di omicidio stradale per la morte di Massimo Puggioni, il motociclista 48enne di Sassari morto dopo l’impatto, nella strada principale di Pratosardo, tra la sua moto e la Giulietta condotta da Cristian Massaiu. Ieri mattina l’indagato che da domenica si trovava agli arresti domiciliari, assistito dagli avvocati Gianluca Sannio e Giancarmelo Serra, si è presentato davanti al gip del tribunale Claudio Cozzella per l’udienza di convalida. Si è avvalso della facoltà di non rispondere nonostante da subito abbia espresso profondo dispiacere per quanto accaduto. Il pm ha chiesto per Massaiu la misura cautelare in carcere. Il 30enne che stava già usufruendo di una misura alternativa, sabato sera dopo l’incidente era risultato positivo all’alcol test che indicava un valore di alcol presente nel sangue cinque volte superiore al limite consentito dalla legge: 2,27 grammi per litro, a fronte dello 0,5 che costituisce la soglia oltre la quale si è considerati in stato di ebbrezza. Di conseguenza, per lui è scattata la misura restrittiva. Ieri il gip ha accolto le richieste dell’accusa e fatto trasferire Massaiu a Badu’e carros.
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