Lanusei, vertenza sanità: i sindaci si rivolgono a Solinas
LANUSEI. Sanità ogliastrina al collasso: se prima le richieste di incontro riguardavano soltanto l’assessore regionale Mario Nieddu, ora che il reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di...
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LANUSEI. Sanità ogliastrina al collasso: se prima le richieste di incontro riguardavano soltanto l’assessore regionale Mario Nieddu, ora che il reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Lanusei rischia la chiusura definitiva, gli amministratori locali si rivolgono direttamente al presidente della Regione. Cristian Solinas è stato chiamato in causa con una lettera scarna ma efficace non solo da Davide Burchi, sindaco di Lanusei e presidente della conferenza sociosanitaria ma anche dal suo collega tortoliese Massimo Cannas e dai presidenti delle tre unioni dei Comuni dell’Ogliastra: Franco Tegas, Rosalba Deiana e Mariano Carta. Nella nota non si fa riferimento esplicito alla mancanza di specialisti all’origine del funzionamento a singhiozzo del reparto ma a tutte le problematiche sanitarie. I sindaci «chiedono un incontro urgente in sede di conferenza sociosanitaria territoriale per un confronto sulle azioni intraprese per la soluzione che affliggono le strutture sociosanitarie del territorio». La vicenda del reparto di ortopedia rischia di essere la punta dell’iceberg. A rischio chiusura a breve potrebbero esserci anche chirurgia e rianimazione.
Nel frattempo c’è chi, pur appoggiando la manifestazione indetta da Burchi per sabato prossimo, invoca misure ancor più drastiche. «Parole – scrive Adriano Micheli, coordinatore del comitato “Giù le mani dall’Ogliastra” – ne abbiamo sentito e dette tante. È arrivato il momento di essere incisivi, mi riferisco apertamente ai sindaci ogliastrini, oramai non è rimasta che un unica strada: prendete il coraggio e occupate assessorato e sede dell Ats finché non tornerete con risultati concreti».
Per Micheli si potrà scendere in piazza altre mille volte ma se poi non si battono i pugni sulle scrivanie della politica – «e questo lo devono fare i sindaci con il sostegno dei cittadini» – si rischia di non risolvere nulla.(g.f.)
Nel frattempo c’è chi, pur appoggiando la manifestazione indetta da Burchi per sabato prossimo, invoca misure ancor più drastiche. «Parole – scrive Adriano Micheli, coordinatore del comitato “Giù le mani dall’Ogliastra” – ne abbiamo sentito e dette tante. È arrivato il momento di essere incisivi, mi riferisco apertamente ai sindaci ogliastrini, oramai non è rimasta che un unica strada: prendete il coraggio e occupate assessorato e sede dell Ats finché non tornerete con risultati concreti».
Per Micheli si potrà scendere in piazza altre mille volte ma se poi non si battono i pugni sulle scrivanie della politica – «e questo lo devono fare i sindaci con il sostegno dei cittadini» – si rischia di non risolvere nulla.(g.f.)
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